Bjorn Borg rivela la sua battaglia contro un tumore alla prostata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Bjorn Borg, il leggendario tennista svedese che ha dominato le scene negli anni Settanta, ha rivelato nella sua imminente autobiografia, “Battiti”, di lottare da due anni contro un tumore alla prostata. La notizia, anticipata dal quotidiano svedese Expressen e confermata dalla quarta di copertina dell’edizione italiana del libro, edito da Rizzoli e in uscita il 25 settembre, ha riportato l’attenzione su una patologia che, se diagnosticata precocemente, presenta altissime probabilità di successo nelle terapie.

L’ex campione, noto al grande pubblico per le sue epiche sfide con John McEnroe e per aver vinto undici titoli del Grande Slam, sei dei quali al Roland Garros, ha affrontato la malattia in silenzio, sottoponendosi, come riportato, a un intervento chirurgico per l’asportazione della ghiandola poiché la condizione era in fase avanzata. La scelta di rendere pubblica la sua esperienza attraverso il libro, il cui titolo originale è “Heartbeats”, assume il valore di una testimonianza personale e di un monito.

La rivelazione di Borg, infatti, arriva in un contesto dove la prevenzione oncologica maschile, specialmente per quanto concerne le neoplasie prostatiche, risulta spesso trascurata rispetto agli screening a cui si sottopone regolarmente la popolazione femminile. Gli specialisti, tra cui Vincenzo Mirone della Società Italiana di Urologia, hanno più volte sottolineato come la diagnosi precoce sia l’arma fondamentale per combattere una malattia che, se individuata in tempo, è tra le più curabili.

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