L'aumento dei prezzi di ram e ssd scuote il mercato, Tim Sweeney avverte: conseguenze per anni
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre il settore delle schede video, dopo un periodo di forte instabilità, mostra finalmente segni di assestamento, un'ondata di rincari sta investendo con forza inattesa due componenti fondamentali per qualsiasi computer: la memoria RAM e le unità a stato solido. Questa impennata, che gli analisti definiscono vertiginosa, è principalmente il risultato di una carenza di prodotti finiti che sta spingendo le aziende più piccole ad adeguare immediatamente i listini, mentre quelle di dimensioni maggiori tentano di far fronte all'emergenza facendo affidamento sulle scorte accumulate in precedenza. La volatilità che ne consegue, del resto, rischia di alterare gli equilibri di un mercato già provato, creando non poche difficoltà per i costruttori di sistemi completi e, in ultima analisi, per gli utenti finali.
L'allarme di Epic Games sul futuro del gaming
A lanciare un monito circa la portata di questo fenomeno è stato Tim Sweeney, amministratore delegato di Epic Games, il quale ha messo in guardia dall'interpretare l'esplosione dei costi delle memorie RAM, in special modo quelle di tipo DDR5, come un semplice episodio congiunturale. Secondo la sua visione, che tiene conto delle dinamiche industriali globali, ci si trova di fronte a un cambiamento strutturale le cui ripercussioni potranno "impattare seriamente il gaming di alta fascia per anni". Una prospettiva che, se confermata, delineerebbe uno scenario complesso per lo sviluppo di titoli particolarmente ambiziosi dal punto di vista tecnico, costringendo gli studi a fare i conti con bilanci di produzione sempre più gravosi.
La domanda di intelligenza artificiale come motore della crisi
Le cause di questa carenza, che si traduce in listini sempre più proibitivi, sono da ricercarsi in un insieme di fattori; tra questi, spicca in modo particolare la domanda insaziabile da parte dei grandi data center dedicati all'intelligenza artificiale, i quali stanno assorbendo una fetta consistente della produzione mondiale di semiconduttori. Le aziende legate a questo settore in forte espansione, infatti, stanno acquisendo componenti di memoria e di archiviazione in quantità massive, dirottando di fatto le forniture e rendendo il mercato residuale per i consumatori privati incredibilmente costoso e competitivo. È anche in questo contesto che si inseriscono le voci, circolate di recente, riguardanti un possibile aumento del prezzo di vendita delle console Xbox.
Uno scenario destinato a perdurare
La ridefinizione delle priorità di investimento da parte dei produttori di hardware, attratti dai profitti garantiti dal comparto enterprise, appare ormai un dato di fatto incontrovertibile. Le parole di Sweeney, che provengono da una delle figure più influenti dell'industria videoludica, servono a chiarire come la crisi in atto non sia affatto temporanea. L'evoluzione del gaming, specialmente quello che punta alla massima fedeltà grafica e alla complessità computazionale, dovrà quindi misurarsi per un lungo periodo con il costo elevato di una risorsa divenuta strategica e contesa, segnando un punto di svolta per l'intero ecosistema digitale.




