Protesta degli agricoltori a Cagliari e Rovigo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La settima giornata di protesta a Cagliari ha visto una nuova marcia di trattori attraverso le strade del centro. La mobilitazione, iniziata il 30 gennaio, non mostra segni di placarsi. Pastori e agricoltori sono pronti a mantenere lo stato di agitazione fino a quando non riceveranno risposte dal ministro Lollobrigida.

Il grido di allarme degli agricoltori

Giovanni Rubiolo, un imprenditore locale, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione attuale. "Il 2023 è stata un'annata in perdita per chi produce cereali. Stiamo incassando 0,20 euro al chilo per grano e mais, mentre un caffè in un bar non costa meno di 1,20 euro. Questo significa che un caffè ci costa come 5kg di cereali. Gli interessi dei finanziamenti con le banche sono cresciuti tantissimo e i mezzi di produzione che abbiamo acquistato sono a leasing. Se continuiamo così, le banche ci porteranno via tutto".

Marcia a Rovigo in difesa dell'agricoltura

Anche a Rovigo si è svolta una protesta degli agricoltori, con circa 500 trattori provenienti da tutta la provincia e da altre del Veneto. La manifestazione si è svolta senza eccessi e problemi di ordine pubblico, causando solo qualche disagio alla circolazione. Il corteo è partito dal piazzale antistante il Cen.Ser. di viale Porta Adige a Rovigo, per poi fare il proprio ingresso 'rumoroso' in Corso del Popolo, dove hanno sostato per quasi un’ora.

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