Detrazioni edilizie 2025, cosa cambia per le seconde case

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2025, le detrazioni edilizie per le seconde case subiranno alcune modifiche significative, in particolare per chi ha aperto una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) nel luglio del 2024. Le agevolazioni variano a seconda della tipologia di interventi edilizi e delle agevolazioni che si intende applicare. Se gli interventi sono agevolati con il Superbonus, e la CILA è stata rilasciata prima del 15 ottobre 2024, sarà possibile usufruire del bonus anche nel 2025, con un'aliquota del 65%.

Per quanto riguarda le caldaie a condensazione, il 2024 rappresenta l'ultimo anno per poter beneficiare del cosiddetto Bonus Caldaia. Questi modelli di caldaia, che offrono numerosi vantaggi in termini di efficienza energetica, permettono di trattenere una buona parte del calore latente dei gas combustibili e del vapore acqueo dei fumi, trasformando il calore prodotto dalla condensazione in energia senza utilizzare altro combustibile. Tuttavia, dal 2025, non sarà più possibile usufruire di questa agevolazione fiscale, che rientra attualmente nell'ecobonus al 50% e 65%, nel bonus ristrutturazioni e nel Conto termico.

Oltre alle detrazioni edilizie, il 2025 vedrà l'introduzione di nuovi contributi, come il bonus anziani e il bonus mamma rafforzato. Il bonus anziani, introdotto in via sperimentale da un decreto legislativo pubblicato a marzo, prevede un contributo di 850 euro destinato a oltre 20 mila anziani con redditi bassi. Il bonus mamma rafforzato, invece, sarà esteso anche alle lavoratrici autonome, offrendo un sostegno economico aggiuntivo.

Queste modifiche normative e l'introduzione di nuovi bonus rappresentano un'importante opportunità per chi intende effettuare lavori di ristrutturazione o miglioramento energetico sulla propria seconda casa, ma è fondamentale essere a conoscenza delle scadenze e delle condizioni per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste.

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