Cambia il tetto massimo alle detrazioni 2025
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Redazione Economia
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La Legge di Bilancio 2025, recentemente approvata dall'Esecutivo e ora in discussione in Parlamento, introduce significative modifiche al sistema delle detrazioni fiscali, con un impatto rilevante sulle famiglie italiane. Tra le novità più rilevanti, spicca l'introduzione di un nuovo tetto massimo alle detrazioni, inserito nell'articolo 16-ter del TUIR, che riduce la generosità dei bonus edilizi e differenzia le agevolazioni in base al tipo di immobile su cui si interviene, distinguendo tra prima e seconda casa.
Le detrazioni per interventi edilizi, che sarebbero scadute il 31 dicembre 2024, sono state prorogate fino al 2027, ma con una riduzione delle aliquote. L'Ecobonus e il Sismabonus, fruibili anche dalle imprese, vedono una proroga della loro vigenza, sebbene in versione ridotta. Parallelamente, il Bonus Ristrutturazioni subisce un ulteriore calo dell'aliquota, rendendo meno vantaggiosi gli interventi di ristrutturazione.
Il nuovo tetto massimo alle detrazioni, introdotto per i redditi superiori ai 75mila euro, rappresenta una stretta significativa sulle agevolazioni fiscali, con l'obiettivo di ridurre il deficit pubblico e riequilibrare il bilancio dello Stato. Questa misura, sebbene necessaria per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, comporta un aumento del carico fiscale per molte famiglie, che vedranno ridursi le risorse disponibili per altre necessità, come l'istruzione dei figli, la cura della salute o il risparmio.
Inoltre, la Manovra 2025 prevede il taglio del cuneo fiscale e la proroga del bonus mamme in busta paga, due misure che comportano un aumento dello stipendio per le lavoratrici con almeno due figli.




