Flag football, l'Italia femminile ribalta la Slovenia in extremis e inizia bene i Mondiali

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È iniziato con un brivido, e con una vittoria dal sapore epico, il cammino dell'Italia femminile ai Mondiali 2026 di flag football. La nostra Nazionale ha esordito a Düsseldorf superando la Slovenia con un punteggio di 27-26, in un match che sembrava ormai compromesso e che invece si è deciso solo negli ultimi, frenetici secondi di gioco. Una partita complicata, giocata punto a punto e decisa da un finale da cardiopalma, che regala alle azzurre due punti preziosi in un girone di altissimo livello.

Il torneo iridato, che si tiene al Garath-Düsseldorf Flag Football Complex, rappresenta il primo snodo cruciale per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove la disciplina farà il suo esordio a cinque cerchi. In questa rassegna, le prime due squadre di ogni genere escluse gli Stati Uniti, già qualificati in quanto paese ospitante, otterranno il pass per le Olimpiadi.

La rimonta negli ultimi secondi

La partita contro la Slovenia, inserita nel Gruppo A insieme a Messico e Germania, è stata un vero e proprio test di carattere per le ragazze di coach Jonathan Homer. Le slovene sono partite forte, portandosi subito in vantaggio con un touchdown nel primo drive, anche se la trasformazione non è riuscita (0-6). L'Italia ha faticato a trovare ritmo in attacco, ma è riuscita a pareggiare grazie a Margherita Germinetti, servita da Andrea Ferro Avolese, per il 6-6.

La parità però è durata poco, con la Slovenia che ha subito replicato, chiudendo poi il primo tempo sul punteggio di 12-12 dopo un touchdown di Alice Fimiani a nove secondi dall'intervallo. Nella ripresa, le difficoltà sono continuate: un intercetto ha regalato alla Slovenia un possesso che ha trasformato in touchdown e conversione da un punto, portandosi sul 19-12. La risposta azzurra è affidata a una corsa di Andrea Ferro Avolese e alla trasformazione di Martika Marcucci, che riportano il punteggio in parità sul 19-19.

Ma la Slovenia non ha intenzione di mollare e trova il nuovo sorpasso, firmato da una trasformazione che vale il 26-19 a poco più di un minuto dal termine. Quando tutto sembrava perduto, la difesa italiana si è stretta e ha compiuto il miracolo: prima l'intercetto di Chiara Peroni ha ridato speranza e possesso alle azzurre, poi Alice Fimiani, a 39 secondi dal fischio finale, ha ricevuto e segnato il touchdown del 25-26.

Con sangue freddo, Fimiani ha completato personalmente anche la trasformazione da due punti, siglando il definitivo e incredibile sorpasso per il 27-26. Da sottolineare la prestazione difensiva di Beatrice Galimberti, autrice di tre sack che hanno più volte interrotto il gioco offensivo sloveno.

Il valore del torneo e la corsa a Los Angeles

Questo Mondiale di Düsseldorf non è solo una competizione iridata, ma il primo vero banco di prova verso il sogno olimpico. La rassegna, che si concluderà domenica 16 agosto, mette in palio i primi pass per Los Angeles 2028. Per l'Italia femminile, attualmente ottava nel ranking mondiale, il percorso è complesso e il girone è proibitivo. Oltre alla Slovenia, le azzurre dovranno vedersela con la Germania padrona di casa e con il Messico, numero uno del ranking mondiale e grande favorito per la vittoria finale.

Le prime due di ogni girone accedono ai quarti di finale, dove la posta si farà ancora più alta. La vittoria all'esordio, seppur sofferta, rappresenta quindi un passo fondamentale per costruire il cammino verso la qualificazione ai quarti e per alimentare le speranze di un piazzamento che potrebbe valere la storia.

Un successo che vale doppio per il movimento azzurro

La vittoria dell'Italia femminile si inserisce in un momento di grande fermento per il flag football italiano. La FIDAF, anche con il progetto "LA28", sta investendo in modo strutturale per preparare le nazionali all'appuntamento olimpico. La partita contro la Slovenia ha dimostrato il carattere e la determinazione di un gruppo che, nonostante le difficoltà e la giovane età di molte delle sue protagoniste (come la quarterback Andrea Ferro Avolese, di soli 20 anni), ha saputo reagire nei momenti decisivi.

La prestazione di atlete come Alice Fimiani e Beatrice Galimberti è la dimostrazione della crescita di questo movimento, che guarda al futuro con ambizione. La strada verso Los Angeles è ancora lunga e irta di ostacoli, ma vittorie come queste forniscono la consapevolezza e l'entusiasmo necessari per affrontare le prossime sfide.

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