Tragedia a Campodenno: Diego Pezzi muore schiacciato dal trattore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un drammatico incidente sul lavoro ha stroncato la vita di Diego Pezzi, 59 anni, imprenditore agricolo di Dercolo, nella serata di giovedì 6 marzo. L’uomo, impegnato nei lavori di manutenzione del suo trattore tra i filari di un frutteto sotto la chiesa di Santo Stefano, è rimasto schiacciato dal mezzo agricolo che stava cercando di riparare. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, giunti sul posto poco dopo le 22:30, per Pezzi non c’era più nulla da fare.

I carabinieri di Predaia e della compagnia di Cles, insieme ai vigili del fuoco e a un’ambulanza, hanno ricostruito la dinamica dell’incidente. Secondo le prime indagini, l’uomo avrebbe fermato e spento il trattore per liberare una martellante, un’attrezzatura utilizzata per sminuzzare i residui di potatura, da un oggetto incastrato. Poco prima, nel tardo pomeriggio, Pezzi aveva telefonato alla moglie per informarla del problema tecnico riscontrato, senza immaginare che quell’operazione di routine si sarebbe trasformata in una tragedia.

Campodenno, piccolo comune della Val di Non, è stato scosso dalla notizia della morte di un uomo noto e stimato, titolare di un’azienda agricola che rappresentava non solo il suo sostentamento, ma anche un legame profondo con la terra e il territorio. L’incidente, avvenuto in un’area rurale e silenziosa, ha riportato l’attenzione sui rischi che gli operatori del settore agricolo affrontano quotidianamente, spesso in condizioni di solitudine e con macchinari che richiedono manutenzione costante e attenzione.

La vicenda, oltre a lasciare un vuoto nella famiglia e nella comunità locale, riaccende il dibattito sulla sicurezza sul lavoro, un tema che, nonostante le normative e le campagne di sensibilizzazione, continua a mietere vittime in settori come l’agricoltura, dove l’uso di mezzi pesanti e attrezzature complesse è all’ordine del giorno. I carabinieri, intanto, proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto, mentre la Procura di Trento potrebbe aprire un fascicolo per accertare eventuali responsabilità.

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