Brescia, muore schiacciato dal trattore che stava guidando

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un trattore si è ribaltato su un pendio in un'area boschiva, schiacciando l'operaio che ne era alla guida e causandone la morte immediata. L'incidente, che non ha lasciato scampo, è avvenuto durante le normali operazioni di lavoro, quando il mezzo, al quale era agganciato un nebulizzatore, ha perso l'equilibrio su un tratto in salita, inclinandosi bruscamente sul fianco. L'uomo, intrappolato nell'abitacolo dal peso del veicolo agricolo, non ha avuto il tempo materiale per abbandonare la postazione di guida, venendo così travolto dalla macchina nel suo rovinoso capovolgimento.

L'allarme e i soccorsi

A lanciare l'allarme, in una scena di tranquillità spezzata dalla tragedia, è stata una persona che, trovandosi a passeggiare nei paraggi, ha assistito inerme all'accaduto. Dopo aver udito il rumore del ribaltamento, ha infatti visto l'infortunio, allertando prontamente i soccorsi. Sul posto, purtroppo, non c'è stato nulla da fare per il quarantatreenne: il suo cuore ha cessato di battere pochi minuti dopo l'impatto violento, sotto la massa del trattore che egli stesso, invano, aveva tentato di raddrizzare nel momento critico che ne ha preceduto la caduta.

Il profilo della vittima

La vittima è stata identificata come Mohammed Salifu, originario del Ghana, che risiedeva da tempo a Rodengo Saiano, nel Bresciano. Uomo di 43 anni, Salifu lavorava da ben quindici per la stessa azienda agricola, con sede nel piccolo comune di Ome, in Franciacorta, un legame professionale duraturo che rende la perdita ancor più profonda per chi lo conosceva. La sua scomparsa, che giunge dopo un così lungo periodo dedicato al lavoro nei campi, delinea il ritratto di una vita spesa lontano dal paese d'origine, costruita con fatica e sacrificio in una terra, quella bresciana, che oggi ne piange la fine prematura.

Il contesto dell'incidente

La dinamica, che le forze dell'ordine stanno ricostruendo nei suoi dettagli, suggerisce come la conformazione del terreno, particolarmente impervia in quel punto specifico del bosco, possa aver giocato un ruolo determinante nell'instabilità del mezzo. Il trattore, che stava trainando un attrezzo per la distribuzione di prodotti fitosanitari, ha evidentemente perso aderenza o equilibrio, piegandosi su se stesso in una manovra che, per quanto tentata, non è riuscita a evitare l'esito fatale. Si tratta di uno di quegli eventi che, pur nella loro drammatica singolarità, riaccendono i riflettori sulla pericolosità intrinseca di un'attività, come quella agricola, dove la prossimità con macchinari potenti e l'ambiente non sempre controllabile espone a rischi costanti.

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