Pasqua da bollino rosso a Rimini, coppia americana denunciata per sesso in spiaggia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La domenica di Pasqua, tradizionalmente associata a ritrovi familiari e sobrie celebrazioni, ha assunto quest’anno una connotazione decisamente atipica sul litorale romagnolo. A Rimini, dove il sole primaverile e le temperature miti avevano spinto in spiaggia decine di turisti – molti dei quali con bambini al seguito – l’attenzione dei bagnanti è stata improvvisamente catturata da una scena quantomeno inusuale, destinata a trasformare una giornata di festa in un verbale di polizia. Una coppia di cittadini statunitensi, infatti, è stata sorpresa all’ora di pranzo mentre consumava un rapporto sessuale sulla battigia, in un tratto di sabbia antistante il Bagno 30, senza mostrare alcuna reazione alla presenza di sconosciuti e, peggio ancora, di ragazzini che giocavano nei paraggi.

L’amplesso in pieno giorno, tra lo sconcerto dei presenti

Secondo le testimonianze raccolte e riportate dalla stampa locale, l’episodio – andato avanti per diversi minuti – ha generato un crescente disagio tra i numerosi testimoni, i quali hanno assistito increduli a una performance che nulla aveva a che fare con la quieta routine balneare. I due, travolti da quella che si potrebbe definire una passione fuori tempo e fuori luogo, non hanno fatto caso né alle famiglie sdraiate sugli asciugamani né ai richiami di qualche malcapitato che cercava di dissuaderli. La scena, a dir poco imbarazzante, ha costretto alcuni presenti ad allontanare i bambini dall’arenile, mentre altri hanno preferito chiamare le forze dell’ordine, consapevoli che l’atteggiamento della coppia integrasse gli estremi di un illecito penale.

L’arrivo della polizia e la denuncia per atti osceni

Una volante della polizia di Stato è giunta sul posto dopo poco tempo, interrompendo bruscamente quel momento di intimità esibita che aveva trasformato la spiaggia riminese in un palcoscenico a cielo aperto. Gli agenti hanno identificato i due turisti statunitensi – lui e lei, entrambi maggiorenni – e li hanno accompagnati in commissariato, dove è scattata la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Un reato, quest’ultimo, che il codice penale punisce con l’arresto fino a tre anni o con un’ammenda salata, anche se – va detto – per i turisti stranieri le conseguenze pratiche potrebbero tradursi in un provvedimento espulsivo o in una segnalazione alla procura. Nessuno dei due, comunque, è stato tratto in arresto in flagranza, ma la vicenda ha comunque rovinato la loro vacanza pasquale.

Un richiamo involontario al cinema, ma senza l’idillio sardo

Qualcuno, leggendo la notizia, non ha potuto fare a meno di pensare a un celebre film di Lina Wertmüller, quello in cui Giancarlo Giannini e Mariangela Melato si abbandonavano all’amore su una cala lunare della Sardegna, lontano da occhi indiscreti. Stavolta, però, la location era molto diversa: non una baia deserta d’agosto, ma un affollato stabilimento balneare di Rimini a Pasqua, con decine di famiglie costrette a fare da spettatrici involontarie. E se nel capolavoro cinematografico la passione era raccontata con ironia e trasgressione controllata, nella realtà degli agenti di polizia e dei bagnanti indignati non c’è spazio per la poeticità. Resta il fatto – oggettivo e spiacevole – che due cittadini americani hanno scelto il momento e il luogo peggiori per dare libero sfogo ai propri istinti, finendo dritti al commissariato invece che davanti a un piatto di colomba pasquale.

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