Sinner a Cincinnati, oggi in campo contro Mannarino: Bolelli e Vavassori anche loro protagonisti
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Redazione Sport
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Prosegue senza sosta il Masters 1000 di Cincinnati, che fino al 18 agosto vedrà sfidarsi i migliori talenti del circuito ATP e WTA in partite che, già dalle prime battute, hanno regalato colpi di scena e prestazioni di alto livello. Tra gli azzurri chiamati a scendere in campo oggi, mercoledì 13 agosto, spicca Jannik Sinner, fresco della vittoria in due set contro il canadese Gabriel Diallo (6-2, 7-6) e ora pronto ad affrontare il francese Adrian Mannarino, numero 89 del ranking.
Quella tra Sinner e Mannarino – che si giocherà sul campo centrale a partire dalle 17, secondo match del programma – sarà una sfida dalla storia già scritta: il tennista sudtirolese, infatti, ha vinto tutti e tre i precedenti, tutti disputati sul cemento. L’ultimo risale a Indian Wells nel 2023, ma prima c’erano stati il successo a Montreal nel 2022 e quello a Sofia nel 2020, in semifinale. Un bilancio che, tuttavia, non deve trarre in inganno: Mannarino, pur non essendo tra i favoriti del tabellone, è un avversario capace di complicare la vita a chiunque con il suo gioco imprevedibile e il rovescio a una mano.
Oltre a Sinner, oggi saranno in campo altri italiani: Simone Bolelli e Andrea Vavassori affronteranno la coppia statunitense formata da Tracy e Cash, mentre Sara Errani e Jasmine Paolini misureranno le loro forze con Linette e Tauson. Attenzione, poi, all’incontro tra Luca Nardi e Carlos Alcaraz, numero 2 del mondo: per il giovane marchigiano sarà un banco di prova importante, considerando la crescita dimostrata negli ultimi mesi.
Intanto, Darren Cahill, coach australiano di Sinner insieme a Simone Vagnozzi dal 2022, ha rilasciato un’intervista al sito dell’ATP in cui ha ripercorso il percorso fatto con il campione dell’Australian Open e di Wimbledon 2025. «All’inizio gli ho detto: sei alto e hai margine di miglioramento sotto molti aspetti», ha raccontato Cahill, sottolineando come il lavoro degli ultimi tre anni abbia portato a risultati concreti. «Siamo orgogliosi – ha aggiunto – perché tutto si riflette nelle partite decisive, quelle che ti permettono di vincere i tornei più importanti».




