Bug nel sistema elettorale di Roma: un pool di esperti indaga
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Redazione Interno
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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha recentemente nominato un pool di esperti per indagare su un bug nel sistema elettorale della città. Il bug ha causato problemi con il software utilizzato per inserire i risultati "ufficiosi" delle urne elettorali, paralizzando le operazioni all'interno dei seggi nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 giugno.
La Commissione di indagine
Gualtieri ha firmato un'ordinanza per istituire una Commissione. Il suo compito sarà quello di "analizzare e valutare i disservizi informatici e organizzativi che si sono verificati durante la fase di comunicazione ufficiosa dei dati al ministero dell'Interno, seguita alle operazioni di voto per le ultime elezioni europee", come spiegato in una nota del Campidoglio.
Il caos delle elezioni a Roma
A quattro giorni dalla chiusura delle urne per le elezioni europee, mancavano ancora 78 sezioni da contare in Italia, tutte a Roma. Lo spoglio nella Capitale è andato a rilento, nelle prime fasi si è addirittura bloccato. Dopo l'inserimento dei numeri delle prime 800 sezioni, il sistema è andato in tilt: non presentava i dati o li confondeva inserendoli nelle sezioni sbagliate.
La denuncia dell'ex sindaco
L'ex sindaco e neo eletto europarlamentare Ignazio Marino ha denunciato la situazione, affermando che la colpa era di un bug del sistema informatico che registrava i dati elettorali.
Il direttore generale in vacanza
Durante il caos elettorale, il direttore generale del Comune di Roma, Paolo Aielli, era in vacanza. Questa notizia ha sollevato ulteriori polemiche, con richieste di spiegazioni da parte del Sindaco Gualtieri. Il caos si è risolto solo grazie all'intervento del Ministero dell'Interno, che ha fatto intervenire direttamente i propri funzionari.




