Basket in carrozzina, l'Italia è d'argento ai Mondiali: prima medaglia iridata della sua storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Italia del basket in carrozzina ha chiuso i Campionati Mondiali di Ottawa con una medaglia d'argento al collo, la prima in assoluto nella storia della Nazionale a una rassegna iridata. La finale, disputata alla Lace Arena, ha visto gli azzurri arrendersi all'Australia con il punteggio di 81 a 57, ma il risultato dell'ultimo atto non cancella un percorso che ha dell'incredibile per la squadra guidata da Fabio Castellucci.

L'Italia si era presentata in Canada senza i favori del pronostico, in quella che per il movimento azzurro rappresentava la nona partecipazione a un Mondiale. Il quarto posto conquistato nel 2010 era fino a oggi il miglior risultato di sempre, un traguardo che questa spedizione ha saputo superare con autorità. La squadra ha vinto tutte le partite prima della finale, costruendo un percorso netto che l'ha portata a sfidare le nazionali più blasonate del panorama internazionale.

Nel girone gli azzurri hanno battuto gli Stati Uniti, campioni uscenti, mentre in semifinale hanno avuto la meglio sulla Gran Bretagna, formazione che negli ultimi anni ha dominato il movimento, con il punteggio di 63 a 59.

L'Australia non ha lasciato scampo agli azzurri, prendendo il controllo della partita sin dalle prime battute e allargando progressivamente il divario fino al punteggio finale. I Rollers hanno potuto contare su una prestazione maiuscola di Jaylen Brown, autore di 28 punti, e sui 20 punti del capitano Tom O'Neill-Thorne, che ha aggiunto anche 16 assist e 7 rimbalzi a una prova di grande spessore. L'Australia ha dominato anche sotto il profilo degli assist, 29 contro 19, e dei rimbalzi, 35 contro 25, mettendo in mostra una superiorità che si è tradotta in un successo mai in discussione.

Per la formazione oceanica si tratta del terzo titolo mondiale dopo i trionfi del 2010 e del 2014.

Al termine della finale il tecnico azzurro Fabio Castellucci ha commentato la prestazione della sua squadra con parole che oscillano tra il rammarico e la consapevolezza del traguardo raggiunto. «C'è amarezza per questa finale, non possiamo nasconderlo», ha dichiarato il capo allenatore, «ma dobbiamo guardare all'intero percorso che abbiamo fatto in questo Mondiale, a come abbiamo scalato le gerarchie mondiali con organizzazione, voglia, cuore e coraggio».

Il giovane Joel Boganelli, tra i migliori del torneo, ha aggiunto: «C'è rammarico e forse anche rabbia perché sappiamo di non aver giocato come sappiamo. Ma abbiamo una medaglia d'argento al collo, qualcosa di incredibile». In casa Italia arriva anche un riconoscimento individuale di prestigio: il capitano Filippo Carossino, miglior marcatore azzurro della finale con 16 punti, è stato inserito nel quintetto ideale della manifestazione.

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