Bradisismo ai Campi Flegrei, scontri a Bagnoli durante corteo di protesta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La tensione è salita ieri pomeriggio a Bagnoli, quartiere della periferia occidentale di Napoli, dove un corteo organizzato dai comitati dei Campi Flegrei si è trasformato in un confronto acceso con le forze dell’ordine. Al centro della protesta, il malcontento della popolazione per la gestione del fenomeno del bradisismo, che da mesi sta mettendo a dura prova la quotidianità degli abitanti della zona. I manifestanti, esasperati dall’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni, hanno cercato di raggiungere i ministri Matteo Salvini, Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara, attesi alla Città della Scienza per un convegno della Lega sulla sicurezza.

“Vogliamo vedere i ministri”, è stato il grido che ha accompagnato la marcia, mentre i partecipanti, tra cui residenti e rappresentanti di movimenti antagonisti, chiedevano a gran voce un incontro con i rappresentanti del governo. La richiesta, tuttavia, si è scontrata con un cordone di polizia in tenuta antisommossa, schierato per impedire l’accesso all’area del convegno. La situazione è degenerata rapidamente: lanci di uova, pomodori e sacchetti di spazzatura hanno preceduto l’uso di fumogeni da parte dei manifestanti, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con cariche per contenere la folla.

Tra i momenti più critici, l’episodio che ha visto ferito un vicario del questore, colpito durante gli scontri. La protesta, che ha coinvolto centinaia di persone, ha messo in luce il clima di nervosismo e preoccupazione che ormai da tempo caratterizza la vita degli abitanti dei Campi Flegrei, area vulcanica da mesi interessata da scosse e sollevamenti del suolo. “La Lega viene qui a fare campagna elettorale mentre noi soffriamo e chiediamo risposte alle istituzioni assenti”, ha dichiarato Serena Rtail, attivista dell’assemblea popolare dei Campi Flegrei, sottolineando il divario tra le esigenze dei cittadini e l’agenda politica dei rappresentanti governativi.

I manifestanti, che hanno consegnato simbolicamente le loro richieste ai ministri, chiedevano un decreto specifico per affrontare l’emergenza bradisismo, rifiutando quelle che hanno definito “passerelle elettorali”. La protesta, seppur animata, ha mantenuto un forte carattere simbolico, rappresentando l’ultimo tentativo di un territorio stremato di farsi ascoltare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.