Milano omicidio gratta e vinci: 17 anni ai gestori
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Redazione Interno
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Milano omicidio gratta e vinci: la Corte d’assise di Milano ha condannato a 17 anni di reclusione ciascuno Shu Zou, 33 anni, e Liu Chongbing, 52 anni, per l’uccisione di Eros Di Ronza, il 37enne morto il 17 ottobre 2024 dopo un tentato furto in un bar di viale Giovanni da Cermenate. I due, gestori dell’esercizio, sono stati ritenuti responsabili dell’omicidio avvenuto al termine di un inseguimento, culminato con l’aggressione e le 44 coltellate inferte con una forbice.
Cosa è successo nel bar di viale Cermenate
I fatti risalgono al 17 ottobre 2024, quando Eros Di Ronza aveva tentato di sottrarre alcuni gratta e vinci dal bar gestito dai due imputati. Dopo il tentativo di furto, l’uomo è stato inseguito dai gestori, raggiunto e gettato a terra. L’aggressione si è conclusa con numerosi colpi sferrati con una forbice, per un totale di 44 fendenti, che hanno provocato la morte del 37enne.
La sentenza della Corte d’assise di Milano
I giudici della Corte d’assise di Milano hanno riconosciuto la responsabilità penale di Shu Zou e Liu Chongbing, stabilendo per entrambi una pena di 17 anni di carcere. La decisione esclude l’aggravante della crudeltà, richiesta dal pubblico ministero, ma riconosce l’attenuante della provocazione. La condanna risulta inoltre più elevata rispetto alla richiesta della Procura, che si era fermata a 14 anni di reclusione.
Le implicazioni della decisione giudiziaria
La sentenza evidenzia la valutazione del contesto in cui è maturato l’omicidio, con il riconoscimento della provocazione legata al tentativo di furto. Allo stesso tempo, la Corte ha escluso che le modalità dell’aggressione configurassero l’aggravante della crudeltà, pur a fronte dell’elevato numero di colpi inferti. Il caso definisce quindi un equilibrio tra responsabilità penale piena e attenuanti, determinando una pena intermedia rispetto alle richieste accusatorie.
Un caso di omicidio legato a un tentato furto
L’omicidio di Eros Di Ronza si inserisce in un contesto di reazione a un tentato furto, trasformato in un episodio di violenza estrema. La dinamica ricostruita in aula sottolinea la sequenza dei fatti: inseguimento, immobilizzazione e aggressione con un oggetto improprio. La decisione della Corte d’assise di Milano chiarisce le responsabilità dei gestori del bar, definendo il quadro giudiziario di un caso che ha avuto origine da un furto di gratta e vinci.




