Il signore delle mosche, le location reali (e paradisiache) in cui è stata girata la serie Tv
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dalle spiagge tropicali più selvagge fino ad alcuni luoghi storici del Regno Unito, la prima trasposizione televisiva del romanzo di William Golding, Il signore delle mosche, approdata in Italia il 22 febbraio su Sky Atlantic e in streaming su NOW, porta con sé un bagaglio di scelte produttive quanto mai ardite per quanto riguarda gli scenari naturali. La serie, firmata dal co-ideatore di Adolescence Jack Thorne e diretta da Marc Munden, è stata girata in un arcipelago che offre un paesaggio tanto mozzafiato quanto inospitale, una decisione, questa, presa consapevolmente dalla produzione per restituire allo spettatore la sensazione autentica di isolamento e abbandono che permea l’opera -3-7.
Il cuore pulsante delle riprese batte nell’arcipelago di Langkawi, in Malesia, un gioiello geografico composto da oltre cento isole nel mare di Andamano, alcune delle quali disabitate e ricoperte da una fitta giungla primaria -3-9. È qui, lontano dalle rotte turistiche più battute, che la troupe si è insediata per circa tre mesi, affrontando condizioni logistiche proibitive. Il produttore esecutivo Joel Wilson ha rivelato come la filosofia alla base della scelta fosse diametralmente opposta a quella di molte produzioni hollywoodiane: niente scenografie costruite in parcheggi attrezzati con fondali digitali, ma un’immersione totale nella natura più cruda. Le squadre di ripresa, ha spiegato, hanno dovuto spesso addentrarsi nella giungla per ore, trasportando a mano le attrezzature e, in alcuni frangenti, portando in spalla i giovani attori, come David McKenna, l'interprete di Piggy, laddove il terreno accidentato non consentiva l’uso di mezzi -3-7.
Le sfide del paradiso: tra mangrovie e spiagge vergini
La scelta di Langwaki non è stata però dettata solo da un’estetica da cartolina. La produzione ha cercato specificamente luoghi che nessuno aveva mai filmato prima, alla ricerca di un'autenticità viscerale. Tra questi, Dead Tree Beach, una spiaggia così chiamata per la presenza di alberi morti che ne punteggiano il litorale, è diventata lo scenario per le sequenze dell’episodio dedicato a Jack, quando il personaggio si arrampica sulle rocce -9. Le riprese si sono spinte persino nelle mangrovie, un ambiente paludoso e impervio, caratterizzato da fango e radici affioranti, che ha messo a dura prova la resistenza di cast e troupe. Le condizioni climatiche, del resto, non sono state da meno: l'umidità torrenziale e il caldo afoso, alternati a improvvise tempeste tropicali, tenevano tutti costantemente bagnati, che fosse di sudore, di pioggia o di acqua marina -3-7. Le due spiagge principali che hanno fatto da sfondo ai campi contrapposti dei ragazzi, quella di Ralph e quella di Jack, sono Cawi e Palm Point, tratti di costa dalla sabbia fine lambita da un mare cristallino, ma la cui bellezza nascondeva insidie quotidiane come il livello delle maree in continuo mutamento e la presenza di fauna locale, dai serpenti agli scorpioni -9.
I luoghi della memoria: l’Inghilterra prima della tragedia
Se l’isola malese rappresenta il teatro della regressione e della perdita dell’innocenza, alcune location nel Regno Unito sono state utilizzate per i flashback, quei momenti di vita precedenti al disastro aereo che mostrano i ragazzi nel loro contesto originale. L’Imperial War Museum di Duxford, e in particolare la sua pista dell’aeroporto, ha ospitato le riprese delle scene di partenza, inclusi gli strazianti addii dei ragazzi alle loro famiglie e le sequenze dell’incidente aereo, ricostruito su un velivolo presente nel museo -3-9. La cattedrale di St Albans, nello Hertfordshire, ha invece fatto da cornice ai ricordi di Simon, il ragazzo più sensibile e mistico del gruppo, mostrato nelle vesti di corista -3-9. Curiosamente, l’uniforme scolastica indossata in queste sequenze riporta lo stemma della Bishop Wordsworth's School, l’istituto dove lo stesso William Golding insegnò per anni, un omaggio sottile e colto alla biografia dell’autore -9. Infine, il Windsor Great Park, parco reale di grande pregio paesaggistico, ha fornito lo scenario per il ricordo di Ralph, intento in una battuta di caccia al cervo con il padre, un'immagine di normalità e di rapporto con la figura paterna che stride volutamente con la furia omicida che dilagherà sull’isola -3-9.
Un cast giovane per un’isola senza età
A dare a questi paesaggi sono stati oltre trenta giovani attori, molti dei quali al debutto assoluto, selezionati in un lungo casting durato mesi in tutta la Gran Bretagna -1-10. A guidarli, un quartetto di protagonisti composto da Winston Sawyers nei panni di Ralph, Lox Pratt in quelli di Jack, David McKenna come Piggy e Ike Talbut nel ruolo di Simon, affiancati da un nutrito gruppo di altri ragazzi -1-6. Le loro performance, girate in condizioni di estremo realismo ambientale, sono state accompagnate da un comparto musicale d'eccezione: se Cristobal Tapia de Veer, noto per le atmosfere di The White Lotus, ha curato la colonna sonora, il tema principale porta la firma nientemeno che di Hans Zimmer, affiancato da Kara Talve -1-4. La serie, prodotta da Eleven e One Shoe Films con Sony Pictures Television per BBC e Stan, dopo il debutto alla Berlinale, approda ora in Italia, pronta a trasportare il pubblico su quell'isola paradisiaca e infernale dove la natura umana viene messa a nudo -1-5.




