Fiorentina-Panathinaikos, arbitraggio scozzese al Franchi
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Redazione Sport
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A due giorni dal ritorno degli ottavi di Conference League tra Fiorentina e Panathinaikos, in programma il 13 marzo alle 21 al Franchi di Firenze, è stata ufficializzata la designazione arbitrale. A dirigere l’incontro sarà una quaterna scozzese, con John Beaton chiamato a fischiare dall’inizio alla fine. Al suo fianco, come guardalinee, opereranno Daniel McFarlane e David McGeachie, mentre il ruolo di quarto uomo sarà affidato a Donald Robertson. A completare il quadro, in cabina VAR, ci saranno Andrew Dallas e Steven McLean, anch’essi di nazionalità scozzese. Una scelta, quella dell’UEFA, che conferma la tendenza a evitare arbitri di federazioni direttamente coinvolte nelle competizioni.
La partita, che si annuncia cruciale per le sorti della Fiorentina, rappresenta un’occasione di riscatto per la squadra di Vincenzo Italiano, reduce da un periodo di crisi che dura ormai da tre mesi. Dopo il pareggio per 1-1 ottenuto ad Atene nella gara di andata, i viola sono chiamati a una prestazione convincente per superare il turno e accedere ai quarti di finale. Un obbligo non solo sportivo, ma anche simbolico, considerando le aspettative di una piazza che, nonostante tutto, continua a credere nel progetto.
Intanto, dal fronte tifosi, si registra un’ondata di presenze greche. Il settore ospiti del Franchi, infatti, è andato esaurito in poche ore, con oltre mille sostenitori del Panathinaikos pronti a sostenere la squadra di Rui Vitoria. Un’affluenza che contrasta con la prevendita fiacca registrata tra i tifosi viola, segno forse di un disincanto crescente verso una stagione che, nonostante qualche lampo, non ha ancora trovato la sua stabilità.
La Conference League, spesso definita con toni dispregiativi come “torneino provinciale”, rappresenta per la Fiorentina l’ultima opportunità per salvare una stagione iniziata con ambizioni ben più alte. Chiamatela ultima spiaggia, chiamatela salvagente, ma per i viola questo match è una chiamata alle armi. Un’occasione per dimostrare che, nonostante i recenti fallimenti, il gruppo è ancora in grado di reagire e di lottare per obiettivi importanti.




