Milan, la follia di Theo Hernandez condanna i rossoneri: passa il Feyenoord 1-1
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Redazione Sport
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Una serata che il Milan avrà difficoltà a dimenticare, non solo per il risultato ma per il modo in cui ha perso l’opportunità di accedere agli ottavi di Champions League. L’1-1 contro il Feyenoord a San Siro, infatti, non è stato sufficiente per proseguire il cammino europeo, e la responsabilità, almeno in parte, ricade sulle spalle di Theo Hernandez, protagonista di un’espulsione che ha cambiato le sorti della partita. Il terzino francese, già ammonito nel primo tempo, è stato cacciato dal campo per una simulazione in avvio di ripresa, lasciando i rossoneri in dieci uomini e vanificando il vantaggio iniziale siglato da Santiago Gimenez, ex del Feyenoord e autore del gol che aveva illuso i tifosi milanisti.
La partita, in realtà, era iniziata con un’intenzione offensiva da parte del Milan, con Conceiçao che aveva schierato i suoi “fantastici quattro” dall’inizio, sperando di sbloccare una situazione che, dopo la sconfitta con la Dinamo Zagabria e l’inaspettato passo falso a Rotterdam, si era fatta complicata. Ma il destino, o forse l’ingenuità, ha voluto che tutto si complicasse ulteriormente. Dopo appena 41 secondi del secondo tempo, infatti, il Feyenoord ha trovato il pareggio, approfittando di un Milan già in difficoltà e costretto a giocare con un uomo in meno.
Nonostante la superiorità numerica, gli olandesi non sono riusciti a capitalizzare appieno la situazione, fallendo almeno tre occasioni chiare che avrebbero potuto ribaltare il risultato. Ma il Milan, dal canto suo, ha mostrato ancora una volta i suoi limiti, con un attacco poco incisivo e troppi errori che hanno impedito di chiudere la partita in anticipo. Gimenez, autore del gol iniziale, ha cercato di riscattare una stagione non sempre all’altezza, ma non è bastato.
L’episodio di Hernandez, tuttavia, rimarrà al centro delle discussioni. La doppia ammonizione, con il secondo cartellino giallo assegnato per una simulazione, ha lasciato la squadra in balia del Feyenoord, che ha saputo gestire il vantaggio numerico senza strafare. Lo stesso Gimenez, in conferenza stampa, ha difeso il compagno: “Oggi è toccato a Theo, ma può succedere a chiunque. Questo è il calcio. Ha tutto il nostro supporto: dà sempre tutto per il Milan ed è uno dei migliori terzini al mondo”.
La delusione per i rossoneri è palpabile, soprattutto considerando che l’accesso agli ottavi sembrava alla portata già nella fase a gironi. La sconfitta con la Dinamo Zagabria, l’errore di Maignan a Rotterdam e l’epilogo amaro di ieri sera hanno messo in luce una squadra che, nonostante il potenziale, fatica a mantenere la concentrazione nei momenti decisivi. Ora, il rischio è che questa eliminazione possa avere ripercussioni sul resto della stagione, con una squadra chiamata a reagire per non vanificare gli obiettivi rimanenti.




