Juventus, il primo sì di Alisson apre la strada al triennale: si lavora all’accordo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima apertura, quella che conta, è arrivata nei giorni scorsi ed è stata subito archiviata come un vero e proprio via libera di massima. Alisson Becker, portiere brasiliano in forza al Liverpool, avrebbe fatto sapere alla Juventus di essere disposto a valutare seriamente il ritorno in Serie A, e i contatti con i suoi emissari hanno da subito fatto crescere un cauto ottimismo nella sede torinese della Continassa. L’operazione, che nelle intenzioni della dirigenza bianconera dovrebbe concretizzarsi con la formalizzazione di un accordo triennale, sembra aver dunque superato lo scoglio psicologico più delicato: convincere un giocatore abituato ai massimi palcoscenici europei (e che vanta un curriculum ricco di trofei) a rimettersi in gioco nel campionato italiano. Non si tratta, va detto, di un’opzione nata ieri: la regia dell’affare è fortemente caldeggiata dall’allenatore Luciano Spalletti, che il portiere lo conosce già molto bene dai tempi della loro comune militanza nella Roma, un precedente che nelle strategie di calciomercato diventa spesso un fattore decisivo per accelerare i tempi.

I dettagli dell’offerta e la situazione in casa Liverpool

Secondo le ultime ricostruzioni fornite dalla Gazzetta dello Sport, non solo ci sarebbe stata una chiacchierata esplorativa, ma si sarebbe già passati alla fase operativa: si sta lavorando alla bozza di un contratto che legherebbe il numero uno brasiliano alla Vecchia Signora per tre stagioni. Un elemento, questo, che suggerisce come l’entourage del calciatore abbia già avuto modo di tastare il terreno anche riguardo le condizioni economiche, sebbene i dettagli sulle cifre esatte restino al momento riservati. Sul fronte opposto, quello del Liverpool, la situazione appare meno ingarbugliata di quanto si possa pensare: il club inglese ha già assicurato a se stesso il successore designato di Alisson, il georgiano Giorgi Mamardashvili, un investimento importante che lascia intendere come la dirigenza dei Reds sia pronta a pianificare il futuro anche senza il suo storico estremo difensore. La cessione del brasiliano, insomma, non rappresenterebbe più un tabù per Anfield, specialmente considerando il valore dell’affare che potrebbe fruttare nelle casse del club una cifra utile per autofinanziare altre operazioni.

Spalletti e la clausola Champions: il nodo qualificazione

C’è però un dettaglio non secondario che rischia di tenere tutti con il fiato sospeso almeno fino alle ultime battute di questo campionato: la qualificazione alla prossima Champions League. Il tecnico Luciano Spalletti, fresco di rinnovo contrattuale (un’intesa che lo legherà ai piemontesi fino al 2028), ha nel proprio contratto una clausola che lega il consolidamento del suo progetto proprio alla conquista del quarto posto. E un’operazione di lusso come quella che porta il nome di Alisson Becker, con i costi d’ingaggio e di cartellino che essa comporta, difficilmente potrebbe essere sostenuta senza i proventi garantiti dalla massima competizione europea. La lotta serrata con il Como (attualmente davanti in classifica di una lunghezza) tiene quindi in bilico una fetta importante del budget destinato al mercato, anche se la vittoria di misura contro il Genoa dell’ultimo turno ha ridato ossigeno e compattezza all’ambiente.

Le prossime mosse di calciomercato e l’assalto ai profili giusti

La strategia della nuova Juventus di Spalletti, comunque, appare ormai delineata con chiarezza: abbassare l’età media della rosa non è più l’unico imperativo categorico, perché l’allenatore toscano ha chiesto esplicitamente elementi di personalità ed esperienza internazionale. Oltre al portiere brasiliano, la dirigenza sta monitorando con attenzione profili di alto profilo in scadenza o comunque in uscita dai rispettivi club, come il centrocampista Leon Goretzka del Bayern Monaco (su cui però c’è l’interesse concreto del Milan) e l’attaccante Robert Lewandowski del Barcellona. Per quanto riguarda l’attuale numero uno bianconero, Michele Di Gregorio, le sue recenti buone prestazioni – incluso il rigore parato al Genoa che ha salvato il risultato – non sembrano sufficienti a scongiurarne l’addio a fine stagione: la dirigenza cerca un leader carismatico per la retroguardia, e quel profilo, per i piani di Spalletti, corrisponde oggi a quello dell’ex portiere della Roma.

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