Mondiali ciclismo Montreal 2026, sfida aperta senza Pogacar

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Mondiale di ciclismo su strada Montreal 2026 si prepara a una prova élite maschile senza il grande favorito annunciato: Tadej Pogacar sarà assente per infortunio e la corsa iridata di domenica si presenta con diversi pretendenti alla vittoria. Il percorso canadese riporta la rassegna mondiale nella città che aveva ospitato l’edizione del 1974, la prima disputata fuori dall’Europa.

Il ritorno del Mondiale a Montreal dopo 52 anni

La scelta di Montreal per il campionato del mondo 2026 richiama una pagina importante della storia del ciclismo internazionale. Nel 1974 la città canadese aveva rappresentato una svolta perché per la prima volta la manifestazione aveva superato i confini europei, anticipando l’espansione globale della disciplina. L’edizione attuale segna il ritorno della competizione nella stessa sede dopo oltre mezzo secolo.

Quel passaggio storico arrivò in una fase in cui il ciclismo professionistico aveva ancora una forte impronta europea: i principali protagonisti provenivano quasi tutti dal Vecchio Continente e molte gare più importanti si svolgevano ancora in Europa. La prova canadese del 1974 viene però ricordata come uno dei momenti che contribuirono ad ampliare il raggio internazionale dei Mondiali.

Van der Poel ed Evenepoel tra i protagonisti della gara

Mathieu van der Poel arriva all’appuntamento iridato con il ruolo di uno dei corridori più attesi. L’olandese, già campione del mondo nella prova in linea a Glasgow nel 2023, ha rafforzato la propria candidatura con la vittoria al Giro del Lussemburgo, ottenuta anche grazie a una lunga azione solitaria nella tappa conclusiva.

Lo stesso Van der Poel ha indicato Remco Evenepoel come il principale riferimento per la corsa di Montreal. Il belga arriva alla prova su strada dopo il successo nella cronometro individuale del Mondiale canadese, dove ha conquistato il quarto titolo consecutivo nella specialità, un risultato che lo ha inserito nella storia della disciplina.

Evenepoel ha parlato del proprio ruolo da favorito senza però escludere gli avversari più forti. Tra i nomi citati dal campione belga figura proprio Van der Poel, considerato uno dei corridori più adatti a un tracciato impegnativo e caratterizzato da numerosi cambi di ritmo.

Van Aert e le difficoltà del percorso canadese

Wout van Aert affronta il Mondiale con ambizioni più prudenti rispetto ai principali favoriti. Il corridore belga ha spiegato a Sporza di attribuire una percentuale limitata alle proprie possibilità di successo e di dover trovare convinzione nelle caratteristiche del tracciato.

La gara maschile si sviluppa su un percorso selettivo con arrivo a Montreal e presenta caratteristiche adatte ai corridori capaci di resistere agli attacchi nelle fasi decisive. Il circuito finale comprende le difficoltà del Mont Royal, elemento centrale della prova iridata canadese.

L’assenza di Pogacar modifica gli equilibri della vigilia e lascia spazio a una sfida tra più corridori di vertice. Tra gli atleti indicati per la lotta alla maglia iridata figurano soprattutto Evenepoel, Van der Poel e Van Aert, protagonisti di una generazione che negli ultimi anni ha segnato molte delle grandi corse internazionali.

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