Marracash sulla rottura con Elodie: "Pensavo volesse sabotarmi"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La fine della relazione con Elodie, un evento che risale ormai al 2021, viene descritta da Marracash come un'esperienza "devastante" nella sua pubblicazione più recente, un libro che rappresenta un punto di arrivo nella sua narrazione personale e artistica. Il rapper, che oggi ha 46 anni, ricostruisce con franchezza i mesi che condussero alla frattura, svelando un periodo di profonda crisi personale durante il quale iniziò a nutrire dubbi non solo sul proprio lavoro ma anche sul legame sentimentale che lo univa alla collega, oggi felicemente legata ad Andrea Iannone. Quella che era sembrata a molti una coppia d'oro, capace di incantare i red carpet e di scambiarsi dichiarazioni pubbliche attraverso le proprie canzoni, si rivelò, nei retroscena, teatro di un malessere crescente e di incomprensioni che il artista ha deciso di mettere nero su bianco, offrendo la sua personale versione dei fatti.
La crisi durante la lavorazione di "Noi, Loro, Gli Altri"
Marracash colloca l'inizio della crisi con Elodie in un momento professionalmente cruciale, ovvero all'avvio della lavorazione del suo album "Noi, Loro, Gli Altri". Pur avendo già due brani pronti, il musicista si ritrovò a mettere in discussione ogni aspetto della sua vita, un turbamento interiore che finì per investire in maniera dirompente anche la sfera affettiva. È in questo contesto di insicurezza e di smarrimento che, come riporta lui stesso, arrivò a formulare un pensiero estremo: "Ero arrivato a credere che lei volesse farmi del male, volesse sabotare il mio lavoro". Una percezione, questa, che non trova conferma nelle scelte di vita successive della cantante ma che risulta indicativa dello stato di fragilità e di sospetto in cui versava allora.
La testimonianza del produttore e il simbolo della bolla
A confermare la gravità di quel momento concorre anche la testimonianza di un osservatore diretto, il produttore Marz, che ha lavorato al fianco del rapper e di Zef alla trilogia di dischi. Fu proprio lui, stando a quanto narrato nel libro, a rivolgere a Marracash una frase diretta e preoccupata: "Sei un pazzo, ti stai accoltellando". Un monito che sembra fotografare l'autodistruttività di quel periodo, un tema che ritorna, seppur in forma metaforica, anche nell'ultimo progetto della trilogia, "È finita la pace". La copertina di quell'album, pubblicato a sorpresa senza alcuna campagna promozionale, ritrae infatti l'artista all'interno di una bolla, elemento che egli stesso spiega essere il simbolo plastico di quegli anni, menzionando in un suo brano una lunga serie di bolle, da quella finanziaria a quella speculativa, fino a quella dei confini e dell'immigrazione.
Il dolore di un addio e il retrogusto amaro
Oltre alle dinamiche che precedettero la rottura, Marracash affronta anche il dolore conseguente alla separazione, definendo particolarmente devastante il vedere Elodie con un'altra persona. L'addio, giunto in maniera improvvisa nel 2021, ha lasciato in lui un retrogusto amaro, che ora ha scelto di condividere con i suoi lettori e ascoltatori, chiudendo forse definitivamente un capitolo della sua vita che, nonostante le apparenze, fu segnato da un'inquietudine profonda e da un senso di tradimento, per quanto probabilmente solo percepito.




