Scudo penale e sanzioni azzerate: cosa cambia con l'adempimento collaborativo
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Redazione Economia
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Il consiglio dei ministri ha approvato altri due decreti di attuazione della riforma fiscale. I temi principali erano l’adempimento collaborativo e il contenzioso. L'obiettivo dichiarato del viceministro all’Economia e architetto della riforma, Maurizio Leo, è “avere un rapporto collaborativo senza abbassare la guardia sull’evasione”.
Gli interventi riguardano in particolare la relazione tra il fisco e le piccole e medie imprese (PMI). Queste ultime possono ora beneficiare dell'adempimento collaborativo e dello scudo penale, a condizione che ricevano l'approvazione del loro commercialista. Questo è un cambiamento significativo rispetto al passato, quando solo le grandi aziende potevano beneficiare di questi accordi preventivi con le Entrate.
Inoltre, la comunicazione dei rischi fiscali ora annulla il peso delle sanzioni. Questo è un passo importante verso la creazione di un ambiente più collaborativo e meno punitivo per le aziende.
Infine, il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri del 16 novembre mira a potenziare la cooperative compliance, modificando il Dlgs 128/2015




