Truffa dei finti finanzieri a Trento, rubati gioielli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La truffa dei finti finanzieri a Trento ha portato al furto di gioielli per un valore di 10mila euro ai danni di una donna di 78 anni che vive da sola in viale Verona. Il raggiro è avvenuto ieri tra le 11,30 e le 13, quando due persone hanno contattato telefonicamente l’anziana e poi una di loro si è presentata alla porta di casa per farsi consegnare i preziosi. La chiamata iniziale, effettuata da un presunto comandante della Guardia di Finanza, ha creato il contesto utilizzato dai truffatori per convincere la donna.

La situazione ha insospettito una delle due figlie della 78enne, che dopo aver ricevuto informazioni sulla telefonata si è precipitata nell’abitazione della madre. Il tentativo di intervenire è però arrivato troppo tardi, come raccontato dalla stessa figlia: «Sono arrivata troppo tardi». Quando la donna è riuscita a raggiungere la casa, i gioielli erano già stati consegnati al falso militare che si era presentato alla porta.

Nuovi tentativi di truffa contro gli anziani con falsi militari

L’episodio di Trento si inserisce in una serie di tentativi di truffa che hanno preso di mira persone anziane attraverso la falsa identità di appartenenti alle forze dell’ordine. Dopo alcuni tentativi segnalati martedì, altri anziani sono stati contattati con modalità simili, basate su telefonate in cui gli interlocutori dichiaravano di essere militari. Il copione prevede spesso la richiesta di informazioni personali o la costruzione di una situazione urgente per spingere la vittima a fidarsi.

Tra i casi segnalati c’è anche quello di un uomo di 95 anni che ha ricevuto una telefonata da una persona qualificatasi come appartenente ai carabinieri. Il pensionato, secondo quanto riferito dal nipote, ha percepito fin dai primi momenti una sensazione di stranezza per le domande insistenti ricevute durante la conversazione. L’interlocutore aveva chiesto informazioni su eventuali notifiche di documenti, sul possesso di un’auto e sulle condizioni di autonomia dell’uomo.

Segnalazioni anche a Tramonti e Bari con lo stesso schema

Un avviso sui tentativi di truffa telefonica è arrivato anche dal Comune di Tramonti, dopo una segnalazione della locale Stazione dei Carabinieri. I malintenzionati, secondo quanto comunicato, contattano telefonicamente le potenziali vittime presentandosi come marescialli dei Carabinieri con l’obiettivo di ottenere informazioni personali o convincere gli interlocutori a compiere azioni fraudolente. La modalità utilizzata punta quindi sulla fiducia generata dal riferimento a un ruolo istituzionale.

Un episodio con caratteristiche simili è stato raccontato anche a Bari, dove una donna di 78 anni ha formalizzato una denuncia al comando dei carabinieri di via Tanzi 5. Nel tentativo di truffa, due falsi militari avevano indicato proprio quel comando come luogo da cui sarebbe partita la telefonata, dichiarando alla donna: “Buongiorno signora, siamo i carabinieri di via Tanzi 5”. I diversi casi segnalati mostrano l’utilizzo ricorrente di telefonate e finte qualifiche militari per avvicinare persone anziane.

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