Cio, revocata la sospensione alla Russia: via libera alle qualificazioni per Los Angeles 2028
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Redazione Sport
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Il Comitato olimpico internazionale ha deciso di revocare in via provvisoria la sospensione del Comitato olimpico russo, in vigore dal 12 ottobre 2023, aprendo di fatto la strada alla partecipazione degli atleti russi alle qualificazioni per i Giochi di Los Angeles 2028.
La decisione, presa dall'Esecutivo del Cio, è stata motivata dalla constatazione che il Comitato olimpico russo non annovera più tra i propri membri alcuna organizzazione sportiva regionale nei territori che rientrano nella giurisdizione del Comitato olimpico nazionale dell'Ucraina, presupposto che aveva determinato la sanzione due anni e mezzo fa.
I motivi della revoca e il monitoraggio del Cio
La sospensione era stata comminata nell'ottobre 2023 dopo che il Comitato olimpico russo aveva incluso tra i propri membri organizzazioni sportive regionali dei territori ucraini occupati e annessi da Mosca, vale a dire Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia, una mossa ritenuta dal Cio una violazione della Carta olimpica in quanto lesiva dell'integrità territoriale del Comitato olimpico nazionale ucraino.
Ora, a seguito di un'analisi approfondita condotta dalla Commissione Affari Legali del Cio, l'organismo ha ritenuto che il presupposto formale della sospensione sia venuto meno, dal momento che il Comitato russo avrebbe confermato di non svolgere, né voler svolgere in futuro, attività in quelle aree. L'Esecutivo del Cio, tuttavia, continuerà a monitorare attentamente la situazione e si riserva il diritto di adottare ulteriori misure qualora lo ritenesse necessario, motivo per cui la revoca viene definita provvisoria.
Qualificazioni a Los Angeles 2028 e il ruolo delle federazioni
La revoca della sospensione rappresenta un cambio di passo significativo rispetto al recente passato. Per i Giochi di Parigi 2024 e per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, agli atleti russi (e bielorussi) era stato consentito di partecipare esclusivamente come neutrali, senza bandiera, senza inno e dopo aver superato rigorose verifiche individuali, con un numero complessivo di partecipanti fortemente limitato: 32 atleti provenienti da Russia e Bielorussia a Parigi 2024.
Con la nuova decisione, invece, la Russia non è più bloccata a livello di Comitato olimpico nazionale e gli atleti russi potranno rientrare gradualmente nelle competizioni internazionali, comprese quelle che assegnano i posti per Los Angeles 2028. Spetterà ora alle singole federazioni internazionali delle diverse discipline decidere se accogliere o meno atlete e atleti russi in rappresentanza del loro paese nelle proprie competizioni, purché vengano soddisfatti i requisiti antidoping stabiliti.
La questione di bandiera e inno rimane aperta
Se la strada sportiva verso Los Angeles 2028 è stata riaperta, resta ancora irrisolta la questione più simbolica e politicamente sensibile, quella relativa ai simboli nazionali. Il Cio, infatti, non ha ancora preso una decisione definitiva sulla possibilità che la Russia possa presentarsi ai Giochi con la propria bandiera, i propri colori e il proprio inno.
La presidente del Cio, Kirsty Coventry, aveva già fatto intendere a febbraio che la Russia sarebbe stata ammessa ai Giochi del 2028, ma la scelta sull'uso dei simboli nazionali rimane un nodo politico di non poco conto, che verrà sciolto solo in un secondo momento. L'organismo, dal canto suo, ha ribadito la propria posizione di ferma condanna nei confronti dell'invasione dell'Ucraina e ha precisato che continuerà a non organizzare eventi sportivi in Russia e a non invitare rappresentanti del governo russo alle proprie manifestazioni.
La reazione della Russia e gli scenari futuri
Da Mosca la decisione è stata accolta con favore. Il ministro dello Sport russo, Mikhail Degtyarev, ha definito il provvedimento un "segnale chiaro" inviato dal Cio, sostenendo che il movimento olimpico deve restare al di fuori della politica e che il ritorno della Russia nella "famiglia olimpica" rappresenta un via libera per le federazioni internazionali al ripristino dei diritti di tutti gli atleti russi.
Degtyarev ha inoltre aggiunto che oltre 20 federazioni sportive internazionali già consentono agli atleti juniores di partecipare alle competizioni sotto la bandiera russa e con l'inno nazionale, e che la decisione del Cio potrebbe accelerare notevolmente questo processo anche per gli atleti di livello assoluto.
La scelta del Cio segna un ulteriore passo lungo un percorso che, dopo le esclusioni collettive seguite all'invasione dell'Ucraina, sembra ora orientato a evitare sanzioni permanenti, restituendo alle federazioni internazionali la responsabilità politica e sportiva della decisione finale sull'ammissione degli atleti russi nelle loro competizioni.




