Un trasportatore di 65 anni muore in un autocompattatore a Borgoricco, primo morto sul lavoro del 2026
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Redazione Interno
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Un uomo di 65 anni, autotrasportatore, ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 5 gennaio, all’esterno dello stabilimento della Rizzato Calzature a Borgoricco, in provincia di Padova. L’episodio, che rappresenta il primo caso mortale del nuovo anno sia nel territorio padovano che nell’intera regione Veneto, si è consumato intorno alle ore 13, quando l’uomo, per dinamiche ancora tutte da chiarire, è precipitato all’interno di un autocompattatore per la carta e i cartoni. La macchina, che compatta gli scarti produttivi, è posizionata nell’area esterna dell’azienda, e l’impatto con il meccanismo è stato fatale, causando la morte immediata del lavoratore.
Le indagini per ricostruire la dinamica
Sul posto, oltre ai sanitari del 118 giunti purtroppo solo per constatare il decesso, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Camposampiero e i tecnici della Asl, specificatamente quelli della medicina del lavoro, il cui compito è ora quello di analizzare ogni dettaglio per comprendere le cause dell’infortunio. Le investigazioni, che procedono senza sosta, si concentrano sulla ricostruzione precisa dei momenti che hanno preceduto la caduta, esaminando le condizioni del macchinario, le procedure di sicurezza in essere e le circostanze ambientali in cui è avvenuto il fatto. L’azienda, nota nel Nordest come una delle realtà più importanti del settore calzaturiero, ha assicurà piena collaborazione con le autorità.
Il vuoto lasciato nella vita sociale
La vittima, residente ad Arsego, non era solo un lavoratore conosciuto nell’ambito professionale, ma una figura radicata e attiva nel tessuto sociale del proprio paese. Appassionato di sport, in particolare di calcio, dedicava parte del suo tempo libero a dare un contributo concreto all’organizzazione di feste e sagre locali, un impegno volontario che lo aveva reso benvoluto da molti. La sua scomparsa improvvisa e tragica lascia quindi un doppio vuoto, quello sul posto di lavoro e quello in quelle manifestazioni di comunità a cui aveva partecipato con continuità.
Il contesto degli incidenti sul lavoro
Questo drammatico evento riporta l’attenzione, con un’amarezza che si rinnova a ogni inizio d’anno, sulla piaga degli infortuni mortali in ambito professionale, un fenomeno che non sembra conoscere tregua nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli. L’episodio di Borgoricco, per la sua collocazione temporale, segna infatti un tragico primato per il 2026, ricordando come nessun settore, neppure quelli apparentemente meno esposti, possa considerarsi al riparo da rischi letali. Le forze dell’ordine e gli ispettorati competenti continuano il loro lavoro per accertare ogni eventuale responsabilità, mentre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro riacquista, inevitabilmente, una centralità urgente e dolorosa.
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