La Moldavia sceglie l'Europa: netta vittoria del partito di Maia Sandu
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Redazione Esteri
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Il partito europeista della presidente Maia Sandu, Azione e Solidarietà (PAS), ha ottenuto una vittoria netta e, per molti versi, inattesa alle elezioni parlamentari. Il partito ha conquistato da solo più della metà dei consensi, assicurandosi una solida maggioranza nell'assemblea legislativa. Questo risultato smentisce le previsioni più caute e conferma la volontà popolare di proseguire con determinazione il cammino verso l'integrazione nell'Unione Europea, un percorso ufficialmente avviato con lo status di paese candidato.
Un risultato plebiscitario per il PAS
La chiara affermazione del PAS, che ha superato il cinquanta per cento delle preferenze, ha relegato il principale avversario, il Blocco Patriottico di orientamento filorusso, a un distacco di oltre venti punti percentuali. I cinquantaquattro seggi garantiti alla forza di governo promettono al futuro esecutivo una stabilità operativa che negli ultimi anni era mancata.
Le dure reazioni di Mosca
A questa lettura dei fatti si è opposta con veemenza la portavoce del ministero degli Esteri russo, che ha parlato di una sistematica violazione, da parte delle autorità di Chisinau, di "ogni disposizione concepibile e inconcepibile del diritto internazionale". Secondo la diplomazia di Mosca, le elezioni sono state caratterizzate da un "numero enorme di violazioni", attribuite non solo al regime moldavo ma anche ai suoi "sponsor stranieri".
La protesta dell'opposizione e le sfide future
La coalizione di opposizione, sconfitta alle urne, ha già dato seguito alle proteste annunciate in campagna elettorale, invitando i propri sostenitori a scendere in piazza per contestare l'esito del voto. Questa reazione, unita alle durissime prese di posizione provenienti da Mosca, introduce elementi di tensione in un quadro politico che dovrà misurarsi con un contesto internazionale polarizzato e con un'instabilità endemica.




