Maia Sandu riconfermata alla guida della Moldavia
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Redazione Esteri
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Nella breve storia della Moldavia indipendente, è la prima volta che un capo di Stato viene riconfermato per un secondo mandato per elezione diretta. La 52enne Maia Sandu, grazie al voto della diaspora, ha vinto il ballottaggio con il 55% dei voti contro il rivale sostenuto dai socialisti filorussi, Alexandr Stoianoglo. Superando la doccia fredda del 20 ottobre, Sandu ha faticosamente ottenuto al secondo turno la riconferma alla presidenza della Moldavia, sconfiggendo il candidato filorusso e facendo tirare un sospiro di sollievo a Bruxelles e Kiev, che da mesi denunciavano le manovre di Mosca per condizionare il voto.
Per l'Ucraina, che ieri ha confermato i primi combattimenti contro soldati nordcoreani giunti a sostenere l'invasione russa, quella arrivata da Chisinau è una buona notizia. Un messaggio per l'Europa, che ha accolto con esultanza la riconferma di Maia Sandu alla presidenza della Moldavia. Anche uno scampato pericolo può e deve essere motivo di soddisfazione. L'esultanza con la quale gli europeisti di ogni ordine, grado e cancelleria hanno accolto la riconferma di Maia Sandu alla presidenza della Moldavia appare quindi giustificata.
Così come lo era il sospiro di sollievo collettivo che due settimane fa ha accolto la vittoria del referendum per inserire nella Costituzione l'obbligo di entrare nell'Unione europea, passato in zona Cesarini per poche migliaia di voti. L'on. Alberico Gambino, eurodeputato di FDI Gruppo Ecr, oggi come già fatto al ballottaggio, dichiara: "La scelta definitiva del popolo moldavo con il voto per l'ingresso del Paese nella UE delinea un percorso verso la crescita e la stabilità sociale, l'esigenza di affrontare il futuro con speranza. Pertanto – conclude l'on. Gambino – le mie congratulazioni vanno alla Presidente Maia Sandu ed il mio plauso all'intero popolo della Moldavia."




