Maia Sandu riconfermata presidente della Moldavia
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Redazione Esteri
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Maia Sandu, presidente uscente della Moldavia e fervente sostenitrice dell'alleanza con l'Europa, ha ottenuto un secondo mandato, vincendo il ballottaggio con il 55,3% dei voti. Il suo avversario, Alexandru Stoianoglo, candidato socialista e filo-russo, si è fermato al 44,6%. La Commissione Elettorale Centrale della Moldavia ha confermato i dati, evidenziando come Stoianoglo abbia ottenuto maggiori consensi tra i residenti nel Paese, raggiungendo il 51,1%, mentre Sandu ha prevalso con il 48,8% tra i voti della diaspora e della capitale Chisinau, tradizionalmente orientata verso l'Occidente.
La vittoria di Sandu, annunciata quasi a mezzanotte in Italia, rappresenta un significativo passo avanti per la Moldavia, un Paese ex-sovietico che, grazie alla sua leadership, è riuscito a posizionarsi al centro del dibattito sull'allargamento dell'Unione Europea verso est. La presidente ha dichiarato che sarà "presidente di tutti", sottolineando il suo impegno a garantire un futuro dignitoso per tutti i cittadini moldavi.
Il successo di Sandu è stato favorito dal voto della capitale e della diaspora, che hanno sostenuto la sua visione europeista e il sogno di un'integrazione più stretta con l'Unione Europea. Con il 99% delle schede scrutinate, Sandu ha ottenuto il 55% dei voti, battendo il suo avversario fermo al 45% e guadagnandosi così un secondo mandato. La differenza tra i due candidati, di quasi 150 mila voti, non potrà essere recuperata con i voti che restano da conteggiare, come sottolineato dai media locali.
La riconferma di Sandu rappresenta un chiaro segnale della volontà del popolo moldavo di proseguire sulla strada dell'integrazione europea, nonostante le pressioni e le influenze della Russia nella regione.




