Sandu riconfermata presidente della Moldavia
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Redazione Esteri
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In Moldavia, Maia Sandu è stata riconfermata presidente, sconfiggendo al secondo turno il candidato socialista Alexandr Stoianoglo. Con il 55,41% delle preferenze, la presidente filo-europeista ha prevalso sul blocco dell'opposizione, che ora contesta il voto definendolo "illegittimo". Decisivo è stato il voto dei cittadini all'estero, che avevano già favorito Sandu al primo turno e hanno contribuito a ribaltare le sorti del voto, lasciando l'avversario al 44,6%.
Mentre gli Stati Uniti si preparano a una delle più sofferte tornate elettorali degli ultimi anni, la piccola Moldavia ha concluso il suo ballottaggio presidenziale. Sebbene i confronti siano improponibili, l'esito del voto moldavo esercita una rilevanza da non trascurare in un contesto eminentemente europeo. Come ha ricordato la rieletta presidentessa Sandu, Chișinău deve prepararsi a un'altra complessa tornata elettorale estiva, destinata a stabilire la composizione del Parlamento; elezioni dove nulla può essere dato per scontato, visti i possibili e non inediti cartelli che potrebbero condizionare le consultazioni.
Con il 54,4% dei voti, Maia Sandu ha vinto il ballottaggio, riconfermandosi alla presidenza della Repubblica Moldova. Una vittoria fondamentale per portare avanti l'integrazione europea, ma che non scaccia i fantasmi sorti all'indomani del referendum sull'ingresso nell'Unione Europea. Senza considerare il voto della diaspora, infatti, più della metà degli elettori (51,3%) ha sostenuto Sandu.
Alexandr Stoianoglo, il candidato del Partito dei Socialisti filorusso, ha ammesso la sconfitta dopo che il suo partito aveva definito Sandu una "presidente illegittima".




