Atalanta-Cagliari, le scelte di Palladino e Pisacane: Lookman confermato, attacco a tre
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mentre la New Balance Arena di Bergamo si riempie per l’anticipo serale, valevole per la quindicesima giornata del campionato, le scelte tecniche dei due allenatori disegnano tattiche ben distinte, riflettendo necessità divergenti nella parte bassa della classifica. Raffaele Palladino, dopo la sconfitta interna con il Verona che ha interrotto una serie positiva di risultati, riconferma la fede in un modulo offensivo, schierando un tridente che punta chiaramente a imporre il ritmo della partita sin dai primi minuti. Fabio Pisacane, dal canto suo, risponde con un impianto più cauto, cercando solidità attraverso il centrocampo e affidandosi a velocità negli inserimenti, in un tentativo di arginare la pressione che verrà inevitabilmente dagli uomini di casa.
Il modulo dell'Atalanta e il ritorno di Lookman
La formazione nerazzurra, che si presenterà con il classico 3-4-3, vede tra i pali Marco Carnesecchi, protetto dalla terna centrale composta da Odilon Kossounou, Berat Djimsiti e Sead Kolašinac. Sulle corsie esterne, Davide Zappacosta e il giovane Giovanni Bernasconi avranno il compito di fornire ampiezza e cross, mentre il centro del campo è affidato all’esperienza di Marten de Roon, nominato capitano per la serata, e alla dinamicità di Éderson. La novità, seppur relativa, risiede nell’ultimo terzo del campo, dove Gianluca Scamacca agirà da perno centrale, supportato da Ademola Lookman – la cui presenza era attesa ma non scontata dopo un lieve affaticamento – e dall’estro di Charles De Ketelaere, a creare un triangolo mobile e pericoloso. Qualcuno, tra gli appassionati di fantacalcio, avrà notato l’assenza di Nicola Zalewski dalla lista degli undici titolari, una scelta che conferma la volontà di Palladino di puntare su chi, come Lookman, può risolvere le partite in un attimo.
Le risposte del Cagliari e l’attacco con Esposito
Dall’altra parte, il Cagliari risponde con un 3-5-2 che parla chiaramente di prudenza e transizioni rapide. Davide Caprile è il portiere designato, davanti a una difesa a tre con Giuseppe Zappa, Luca Luperto e l’esperto Gastón Rodríguez. Il quintetto di centrocampo, nel quale spiccano le presenze fisiche di Alessandro Deiola, che indosserà la fascia da capitano, e di Fisayo Folorunsho, insieme a Yerry Adopo, dovrà contrastare la densità nerazzurra. Le fasce sono affidate a Gabriele Obert e a Pasquale Palestra, mentre in attacco Pisacane sorprende qualche osservatore optando per la coppia formata da Antonio Esposito e da Valerio Borrelli, lasciando Edoardo Luvumbo inizialmente in panchina, una scelta dettata forse da valutazioni tattiche sulle caratteristiche dei difensori avversari. Una soluzione, questa, che mira a sfruttare la profondità e a creare spazi per gli inserimenti dagli interni.
Il peso della classifica e le dinamiche di gara
La partita, che si gioca sotto i riflettori dell’orario serale, assume un peso specifico notevole per entrambe le squadre, sebbene per motivazioni differenti. L’Atalanta, che ha mostrato alti e bassi in questa prima parte di stagione, non può permettersi ulteriori passi falsi in casa se vuole mantenere il passo nella corsa europea, obiettivo dichiarato della società. Il Cagliari, immerso in una zona di classifica pericolosa, cerca punti preziosi per allontanare preoccupazioni, trovando in questa difficile trasferta una prova di carattere. La sfida, dunque, non sarà solo tra due moduli di gioco opposti – il 3-4-3 propositivo di casa contro il 3-5-2 reattivo degli ospiti – ma anche tra due mentalità: quella di chi deve forzare il gioco e quella di chi punta a essere letale nel contropiede, con giocatori come Lookman, da una parte, e Esposito, dall’altra, chiamati a essere i riferimenti principali per le rispettive manovre offensive.




