Verona, due manifestazioni dopo la morte di Moussa Diarra
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A Verona, la morte di Moussa Diarra, un giovane di 26 anni originario del Mali, ha scatenato un acceso dibattito e due manifestazioni di segno opposto sono previste per sabato 26 ottobre. Moussa è stato ucciso domenica 20 ottobre alla stazione ferroviaria Porta Nuova da un agente della Polfer, mentre, in stato alterato, cercava di avventarsi sugli agenti armato di un coltello. L'autopsia, effettuata giovedì 24 ottobre presso il Policlinico cittadino, ha confermato che la morte è stata causata da un unico colpo di pistola.
La vicenda ha suscitato polemiche e riflessioni tra diverse associazioni veronesi, laiche e cattoliche, centri sociali e volontari che operano nell'aiuto agli extracomunitari, impegnati nel sociale e nelle realtà missionarie. Un documento, firmato da 36 gruppi di diverso orientamento, costituisce una riflessione e un seguito rispetto alle polemiche suscitate dalla morte di Moussa.
Sabato prossimo, alle 11.30, è in programma una manifestazione indetta dal segretario provinciale della Lega, Paolo Borchia, alla quale dovrebbero partecipare anche alcuni rappresentanti istituzionali del partito di Salvini. La manifestazione, che si terrà in mattinata, è stata organizzata in risposta all'uccisione di Moussa e alle polemiche che ne sono seguite.
Parallelamente, un'altra manifestazione di segno opposto è prevista sempre per sabato 26 ottobre.




