Asma bambini, oltre 55 centri offrono spirometrie gratuite per la Giornata mondiale 2026
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Redazione Salute
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Circa un bambino su dieci, nei Paesi occidentali, convive con una malattia respiratoria cronica che troppo spesso viene liquidata come un semplice “colpo d’aria” o un fastidio stagionale. E proprio questa sottovalutazione, avvertono gli esperti, rappresenta il vero nodo critico nella gestione dell’asma in età pediatrica. In occasione della Giornata mondiale dell’asma 2026, che cadrà il 5 maggio, la Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri) ha deciso di passare dalle parole ai fatti: per tutto il mese di maggio, più di 55 centri specializzati distribuiti sull’intero territorio nazionale metteranno a disposizione delle famiglie spirometrie gratuite per bambini e adolescenti, in giornate stabilite secondo le disponibilità di ciascuna struttura.
Uno strumento semplice che fa la differenza
La spirometria, va ricordato, è un esame non invasivo ma fondamentale per misurare la capacità respiratoria e individuare eventuali ostruzioni bronchiali. I medici lamentano da anni che i sintomi – tosse notturna, affanno dopo il gioco, senso di oppressione – vengono scambiati per banali raffreddori o per mancanza di allenamento. Da qui l’idea di offrire un controllo diretto, senza lunghe liste d’attesa, in oltre 55 sedi. Non solo ospedali, ma anche ambulatori territoriali e, in alcuni casi, strutture messe a disposizione dai Comuni: l’Ospedale F. Del Ponte di Varese, per esempio, ha organizzato una giornata il 5 maggio presso Palazzo Estense, dove dalle 14 alle 17 saranno effettuate gratuitamente anche saturimetrie pediatriche.
Le pediatrie locali scendono in campo
L’adesione all’iniziativa, va detto, non si limita ai grandi centri urbani. Le pediatrie dell’Ast di Macerata, ad esempio, hanno confermato la loro partecipazione, coordinata dalla Simri in collaborazione con Federasma e Allergie, l’associazione Alama Aps, Respiriamo Insieme e la Società Italiana di Pediatria (Sip). Un segnale importante, questo, perché dimostra come la rete di assistenza capillare possa supplire alle carenze informative che ancora oggi circondano una patologia diffusa. I medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, spesso i primi a intercettare i campanelli d’allarme, potranno indirizzare le famiglie verso i centri più vicini.
Numeri e accessi: cosa aspettarsi
Le spirometrie gratuite saranno attive in giornate specifiche, variabili da un centro all’altro: per questo motivo gli organizzatori consigliano di contattare preventivamente l’ambulatorio di riferimento. Non viene fornito un numero esatto di visite previste, ma considerando che oltre 55 strutture hanno aderito e che la finestra temporale si estende per un mese intero, si prevede una copertura significativa del territorio. L’asma nei bambini, se diagnosticata per tempo e gestita con un piano terapeutico adeguato, perde gran parte della sua carica invalidante: lo ripetono gli allergologi pediatrici da anni, e questa campagna – unita alla semplicità di una soffiata in un boccaglio – rappresenta forse l’occasione più concreta per trasformare una raccomandazione in un gesto quotidiano di prevenzione.




