Attacco russo a Sumy: feriti tra i civili, colpiti scuola e ospedale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il bilancio del raid missilistico russo contro la città ucraina di Sumy, situata lungo il confine con la regione russa di Kursk, ha raggiunto i 74 feriti, tra cui 14 bambini, secondo quanto riportato dai servizi di emergenza locali. L’attacco, che ha coinvolto anche un istituto scolastico e un ospedale nelle vicinanze, ha lasciato senza gas, acqua calda e riscaldamento numerosi edifici residenziali, aggravando le condizioni della popolazione già provata da mesi di conflitto.

Le immagini diffuse dai soccorritori mostrano vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme e a evacuare i feriti, mentre il sindaco Artem Kobzar ha confermato danni consistenti alle infrastrutture civili. L’ufficio del procuratore regionale sta verificando l’entità delle distruzioni, in un contesto in cui gli attacchi alle aree urbane continuano nonostante i colloqui diplomatici in corso.

Proprio mentre i rappresentanti russi e americani discutevano a Riad di una possibile tregua – senza però raggiungere alcun accordo concreto –, i missili hanno colpito Sumy, evidenziando la distanza tra le trattative e la realtà sul campo. Le discussioni, durate oltre dodici ore, si sono concentrate sui nodi irrisolti del cessate il fuoco e sulla sicurezza della navigazione nel Mar Nero, ma i risultati rimangono incerti.

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