Trump punta al quantum computing, dopo i chip il governo potrebbe entrare nel capitale delle aziende
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Redazione Economia
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L’amministrazione Trump, proseguendo nella sua strategia di intervento diretto in settori ritenuti vitali, sta valutando di acquisire partecipazioni azionarie in aziende all’avanguardia nel campo del calcolo quantistico. La notizia, che ha immediatamente influito sulle quotazioni di borsa dei titoli coinvolti, conferma l’indirizzo di un capitalismo politico che, dopo essere sceso nel capitale di Intel e in compagnie minerarie, estende ora i propri orizzonti verso tecnologie dalle potenzialità strategiche. Washington, il cui obiettivo dichiarato è proteggere la sicurezza nazionale, sembra quindi intenzionata a diventare un attore finanziario in quelle che considera le industrie del futuro, un approccio che solleva interrogativi sulla nuova frontiera del rapporto tra stato e mercato.
Le trattative in corso e le aziende coinvolte
Secondo quanto rivelato, diverse società specializzate in computer quantistici sarebbero in trattative con il dipartimento del Commercio per cedere quote di proprietà in cambio di finanziamenti federali. Tra le aziende menzionate in queste delicate negoziazioni figurano nomi come IonQ, Rigetti Computing e D-Wave Quantum, le quali, sebbene operino in un settore ancora in larga parte sperimentale, attirano l’attenzione del governo per la loro rilevanza tecnologica. Queste operazioni, qualora andassero a buon fine, seguirebbero l’acquisizione di una quota del 10% in Intel, un’operazione da miliardi di dollari che aveva già segnato una netta svolta nella politica industriale statunitense.
Le reazioni dei mercati e il contesto economico
L’annuncio delle possibili partecipazioni governative ha provocato un’impennata dei titoli delle società di quantum computing, dimostrando come l’intervento dello stato sia percepito dai mercati come un potente volano. L’entusiasmo degli investitori per questa notizia si è manifestato in un momento in cui, come osservato da alcuni analisti, i titoli più speculativi mostrano segni di affaticamento dopo una lunga corsa. “Sembra che, almeno temporaneamente, la musica si sia fermata e la festa sia finita”, ha rilevato il co-fondatore di un noto gruppo di investimento, sottolineando la natura ciclica di tali dinamiche finanziarie, dove a fasi di euforia seguono spesso correzioni.
Una strategia industriale per la sicurezza nazionale
L’interesse dell’esecutivo statunitense per il quantum computing non nasce da mere considerazioni economiche, ma è profondamente radicato in esigenze di sicurezza. I computer quantistici, con la loro capacità potenziale di violare gli attuali sistemi di crittografia e di risolvere problemi complessi inimmaginabili per i computer classici, rappresentano una tecnologia duale, con applicazioni sia civili che militari di enorme portata. Il governo, pertanto, mira a garantirsi un accesso privilegiato e un certo grado di controllo su sviluppi che potrebbero ridefinire gli equilibri geopolitici, trattando la supremazia tecnologica come una componente essenziale della difesa nazionale.




