Bper chiude il 2025 con utili a 2,1 miliardi, trainata dall'integrazione di Popolare di Sondrio
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Redazione Economia
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Il gruppo Bper, dopo l'acquisizione della Popolare di Sondrio completata nello scorso mese di luglio, archivia l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato ordinario di 2,1 miliardi di euro, un dato record che supera le attese degli analisti. Questo risultato, presentato ieri dal consiglio di amministrazione, riflette appieno il primo impatto dell'operazione, benché non includa una serie di oneri giudicati straordinari, legati per lo più proprio alle complesse operazioni di integrazione dell'istituto valtellinese, i quali hanno gravato sul bilancio per quasi 289 milioni nel solo ultimo trimestre dell'anno. Una cifra, questa, che non inficia la solidità dell'aggregato ma che, al contrario, delinea i costi fisiologici di un'accorpamento di tali dimensioni, i cui benefici operativi si attendono per gli esercizi a venire.
I numeri del solo gruppo "storico" e la politica dei dividendi
Se si isola il contributo della sola Bper, escludendo dunque l'apporto della ex Popolare di Sondrio ormai inglobata, l'utile netto ordinario si attesta a 1,781 miliardi, segnando un incremento notevole del 26,6% rispetto all'anno precedente. Una performance che evidenzia come il gruppo originario abbia continuato a operare con ritmi di crescita sostenuti anche durante la fase di transizione. La forza di questi numeri si traduce in una proposta di distribuzione agli azionisti particolarmente generosa: il cda ha infatti proposto un monte dividendi complessivo di 1.368 milioni di euro, con un aumento del 60% sull'anno prima e un pay-out ratio che raggiunge il 75% degli utili netti, segnale di una grande attenzione alla remunerazione del capitale investito.
Le reazioni di Piazza Affari e il contesto di mercato
Il mercato ha premiato immediatamente la pubblicazione di conti così robusti, con i titoli di Bper e Popolare di Sondrio che hanno fatto registrare rialzi significativi nella seduta di Borsa, posizionandosi tra i migliori performanti del listino principale di Piazza Affari in una giornata comunque positiva per gli indici europei. Questo slancio, che conferma la fiducia degli investitori nella bontà dell'operazione e nella gestione del gruppo, si inserisce in un quadro finanziario nazionale caratterizzato da una certa stabilità, nonostante un lieve rialzo dello spread tra i titoli di Stato italiani e i corrispettivi bund tedeschi.
La road map verso la fusione per inrazione
Il percorso di piena unione, d'altronde, è ormai agli sgoccioli. L'iter, che porterà all'effettiva fusione per inrazione di Popolare di Sondrio in Bper, è previsto entro il prossimo mese di aprile, un passaggio formale ma cruciale che sancirà la nascita di un unico soggetto giuridico e operativo. Un processo che, come dimostrano i conti, non ha intralciato l'attività corrente ma che anzi ha già iniziato a dispiegare i primi effetti sinergici in termini di massa di utili, gettando le basi per una presenza bancaria ancor più radicata e competitiva sul territorio nazionale.




