Bper, utile netto a 1,5 miliardi e via libera alla fusione con Popolare di Sondrio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti dei primi nove mesi dell'anno, i primi a riflettere il contributo operativo della Popolare di Sondrio, disegnano un quadro finanziario robusto per Bper Banca, la quale ha chiuso il periodo con un utile netto che sfiora il miliardo e mezzo di euro, segnando un incremento del trenta per cento rispetto all'analogo arco temporale dell'esercizio precedente. Un risultato, questo, che il mercato ha premiato con decisi rialzi per entrambi i titoli, in una sessione peraltro negativa per il listino milanese nel suo complesso, dimostrando come l'operazione sia vista con favore dagli investitori. L'istituto, mentre prosegue senza sosta nel rispetto degli impegni assunti con il mercato, comincia già a percepire i vantaggi, seppur iniziali, derivanti dall'integrazione con la realtà valtellinese.

Il via libera dei consigli all'unione

Il percorso di avvicinamento ha toccato una tappa fondamentale con l'approvazione, da parte dei consigli di amministrazione di entrambe le banche, del progetto di fusione per inCorporazione di Banca Popolare di Sondrio in Bper. La decisione, annunciata con un comunicato congiunto, sancisce ufficialmente l'avvio dell'iter che porterà alla creazione di un unico soggetto, un passo definito "una leva strategica coerente con il percorso di crescita sostenibile". Questo processo, che si innesta su quanto già delineato dai piani industriali delle due realtà considerate singolarmente, si propone di agire da elemento di accelerazione per la creazione di valore.

Le sinergie e i tempi dell'operazione

La razionalizzazione dei costi e l'ottimizzazione delle strutture, obiettivi primari dell'operazione, sono quantificati in sinergie per un importo complessivo di duecentonovanta milioni di euro, una cifra che contribuirà in maniera significativa a solidificare i margini futuri del gruppo unificato. L'iter, tuttavia, non è ancora concluso: la fusione, infatti, dovrà essere sottoposta all'approvazione delle assemblee straordinarie dei soci, previste per i primi mesi del prossimo anno, subordinatamente al necessario rilascio delle autorizzazioni delle competenti autorità di vigilanza. L'efficacia dell'operazione, salvo intoppi dell'ultima ora, è attesa per la seconda metà del mese di aprile.

Il giudizio positivo degli analisti

Le prime performance consolidate, come evidenziato dalla trimestrale, hanno ricevuto un'accoglienza positiva da parte degli analisti, i quali hanno sottolineato come i risultati si siano rivelati "decisamente più alti delle attese". A trainare la crescita, in un contesto generale giudicato favorevole, sono stati principalmente il margine d'interesse, supportato da un dinamismo dei volumi, e le voci relative alle commissioni, con una menzione particolare per le buone performance registrate nei segmenti del Wealth Management e dei Banking services. Questi elementi, considerati nel loro insieme, dipingono il ritratto di un gruppo bancario che, attraverso questa unione, si appresta a giocare un ruolo di primo piano nello scenario creditizio nazionale.

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