Fusione Bper-Popolare di Sondrio, Giorgetti: «Un dovere gestionale e civile»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'importante operazione che porterà all'inCorporazione della Banca Popolare di Sondrio all'interno di Bper Banca si avvia verso la sua conclusione, un passaggio che il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla Giornata dell'Economia della Camera di Commercio di Sondrio, ha definito come una responsabilità che va ben oltre la semplice strategia aziendale. "Gestirla responsabilmente è un dovere manageriale e civile", ha affermato il ministro, aggiungendo che le istituzioni osserveranno con attenzione quanto accadrà, in un'ottica di vigilanza che accompagna un processo di tali dimensioni. Le sue parole, pronunciate il 10 novembre, sottolineano la portata sistemica dell'accordo, il quale, superate le necessarie approvazioni, ridisegna la mappa del credito cooperativo in Italia.
I numeri stellari del gruppo consolidato
A confermare le potenzialità dell'unione ci hanno pensato, pochi giorni prima, i dati finanziari resi noti dal gruppo Bper, i quali, consolidando per la prima volta l'istituto valtellinese dal mese di luglio, hanno disegnato un quadro di solidità straordinaria. L'utile netto nei primi nove mesi dell'anno ha toccato infatti 1.478,6 milioni di euro, un dato che segna un incremento di 341,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024 e nel quale si è distinto, in maniera determinante, il contributo della Popolare di Sondrio. Quest'ultima, da sola, ha realizzato profitti per 512,7 milioni di euro, dei quali 147,2 milioni sono confluiti nel risultato consolidato del gruppo, dimostrando come la storica banca lombardia abbia dato un impulso formidabile al nuovo soggetto bancario.
Il progetto di fusione e le sinergie attese
Il percorso che ha condotto a questi risultati era stato tracciato dall'approvazione del progetto di fusione per incorporazione da parte dei Consigli di Amministrazione di entrambi gli istituti, un'operazione che si allinea perfettamente al piano industriale e al documento d'offerta che aveva ottenuto il via libera di Consob nel giugno 2025. L'obiettivo dichiarato è la creazione di un gruppo di maggiore scala, più efficiente e competitivo sul mercato, capace di generare sinergie di costo annue fino a 190 milioni di euro e sinergie di ricavo aggiuntive per 100 milioni. Per raggiungere questi traguardi, sono previsti costi di integrazione una tantum stimati in circa 400 milioni, un investimento considerevole che si prospetta ampiamente ripagato dai benefici futuri.
L'assetto e le prospettive del nuovo polo creditizio
Il gruppo Bper Banca, che può ora contare su una rete distributiva di 2.051 sportelli bancari sul territorio nazionale – ai quali si sommano i 21 della Popolare di Sondrio e la sede lussemburghese – ha visto il proprio Consiglio di Amministrazione, presieduto da Fabio Cerchiai, approvare questi risultati durante la riunione del 5 novembre. L'organo amministrativo ha voluto sottolineare il contributo determinante di tutte le risorse del gruppo, un elemento che appare cruciale per la gestione della complessa fase integrativa che li attende, la quale, se condotta con la responsabilità evocata dal ministro Giorgetti, potrebbe segnare un punto di svolta per il settore.




