Maltempo nel Varesotto, danni ingenti alla Lindt e solidarietà dei giovani
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Redazione Interno
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Il nubifragio che nella serata di mercoledì 23 aprile ha travolto la provincia di Varese, in particolare le aree di Valganna e Induno Olona, ha lasciato dietro di sé una scia di fango e distruzione. L’acqua, caduta con un’intensità tale da essere definita “a bombe” dai residenti, ha trasformato strade e campagne in veri e propri fiumi in piena, costringendo i vigili del fuoco a un intervento senza sosta. Le squadre, affiancate da rinforzi giunti da Milano, hanno lavorato tutta la notte per far fronte a frane, allagamenti e smottamenti, riuscendo a stabilizzare la situazione solo con l’attenuarsi del maltempo.
Tra le strutture colpite, spicca la fabbrica della Lindt, nota azienda produttrice di cioccolato con sede a Induno Olona. I danni, sebbene ancora in fase di valutazione, appaiono rilevanti, aggiungendosi a quelli già registrati in altre parti del territorio. La strada statale 233 della Valganna, bloccata per ore a causa di frane e allagamenti, è stata riaperta nel tardo pomeriggio di giovedì a senso unico alternato, ripristinando un collegamento vitale per il traffico verso Varese e il confine svizzero.
Accanto alle immagini di devastazione, però, si è levata anche una nota di speranza. Gruppi di giovani, armati di pale e buona volontà, si sono mobilitati spontaneamente per aiutare nelle operazioni di pulizia e soccorso. “Siamo qui per dare una mano”, hanno dichiarato alcuni di loro, mentre rimuovevano detriti e acqua dalle strade. Un gesto che, seppur piccolo, ha offerto un barlume di conforto in una giornata segnata dall’emergenza.




