Caso Delmastro, la Giunta della Camera dice no alle chat. Bagarre al Senato e seduta sospesa
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Redazione Interno
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La seduta al Senato è stata sospesa dopo la bagarre scoppiata in Aula, quando i senatori del Movimento 5 Stelle hanno occupato i banchi del governo per protestare contro la decisione della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. L'organismo, a maggioranza, ha infatti negato l'autorizzazione alla Procura di Roma per acquisire le chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, e il ristoratore Mauro Caroccia, nell'ambito dell'inchiesta nota come 'Bisteccherie d'Italia'.
La presidente di turno dell'Aula, la senatrice M5S Mariolina Castellone, ha quindi disposto la sospensione dei lavori.
La decisione della Giunta e la reazione del M5S
La richiesta dei magistrati della Procura di Roma, volta a ottenere le conversazioni tra l'esponente di Fratelli d'Italia e Caroccia, è stata respinta questa mattina dalla Giunta per le autorizzazioni. Una decisione che ha scatenato la reazione immediata dell'opposizione, in particolare del Movimento 5 Stelle, che ha portato la protesta all'interno dell'aula di Palazzo Madama. I senatori pentastellati, alzando cartelli con la scritta "Fuori le chat", hanno abbandonato i loro posti per occupare simbolicamente i banchi riservati al governo, generando momenti di forte tensione.
Le parole del capogruppo M5S Pirondini
Il capogruppo del M5S al Senato, Paolo Pirondini, ha annunciato l'interruzione della partecipazione ai lavori per la giornata, spiegando le ragioni della protesta. "Stamattina la Giunta per le autorizzazioni a procedere, ovvero questa maggioranza, ha votato per negare alla procura le chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e una persona coinvolta con la camorra. Per noi oggi i lavori finiscono qui. Il Movimento 5 stelle non prosegue i lavori", ha dichiarato Pirondini, sottolineando quello che considera un paradosso politico.
"Perché non si può domenica scorsa andare a commemorare Paolo Borsellino e oggi negare che la procura di Roma possa acquisire le chat tra un ex sottosegretario, avvocato della presidente del Consiglio e una persona collegata con la camorra", ha aggiunto il senatore, riferendosi alla figura di Delmastro, noto anche per la sua professione di avvocato del capo del governo.
Tensioni in Aula e sospensione dei lavori
L'azione dimostrativa dei senatori del M5S, che hanno occupato i banchi del governo, ha portato a un clima di forte contrapposizione politica, sfiorando veri e propri scontri verbali. La presidente di turno Mariolina Castellone, vista l'impossibilità di proseguire i lavori in condizioni di ordine, ha optato per la sospensione della seduta.
L'episodio rappresenta un nuovo, duro scontro tra maggioranza e opposizione, incentrato sull'accesso a elementi di prova ritenuti centrali per le indagini della procura, e si inserisce nel solco di un dibattito sempre più acceso sul rapporto tra potere politico e magistratura inquirente.




