La cometa Lemmon illumina il cielo, uno spettacolo che non tornerà per un millennio

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il cielo serale offre in questi giorni un appuntamento straordinario e fugace, un evento celeste che si ripete su una scala temporale così vasta da sfidare la percezione umana: la cometa C/2025 A6 Lemmon, dopo mesi di attesa, è finalmente visibile a occhio nudo. Già da questa sera, non appena il crepuscolo cederà il passo all'oscurità, sarà possibile scorgere il suo caratteristico bagliore sopra l'orizzonte in direzione ovest-nord-ovest, per una finestra di osservazione che non supera le due o tre ore. Quella che si presenta ai nostri occhi è un'antica reliquia ghiacciata, un messaggero proveniente dalle remote regioni del nostro sistema solare che compie la sua prima e, si stima, unica visita in oltre un millennio, rendendo questa apparizione un'occasione irripetibile per la generazione attuale.

Uno scrigno di luce verde smeraldo

Ciò che rende la cometa Lemmon particolarmente affascinante, oltre alla sua rarità, è il suo inconfondibile colore. La tonalità smeraldo che la contraddistingue, e che le è valsa il soprannome popolare di "Cometa Verde", non è un semplice effetto cromatico ma il risultato di un preciso processo chimico-fisico. Il suo caratteristico bagliore è infatti dovuto alla presenza del carbonio biatomico, una molecola che, quando viene eccitata dalla radiazione ultravioletta del Sole, emette luce nel colore verde. Sebbene ogni anno numerose comete solchino lo spazio interno del nostro sistema, la combinazione di luminosità, cromia e vicinanza alla Terra rende la Lemmon l'oggetto più suggestivo del 2025.

La prospettiva unica dalla Stazione Spaziale

La spettacolarità di questo visitatore celeste non è sfuggita neppure agli occhi di chi osserva il cosmo dall'alto, al di là dell'atmosfera terrestre. Un cosmonauta dell'agenzia spaziale russa Roscosmos ha infatti immortalato la cometa direttamente dalla Cupola della Stazione Spaziale Internazionale, regalando un timelapse di rara potenza. Il video, che sta facendo il giro del mondo, mostra con insolita chiarezza il nucleo della cometa e la sua lunga coda di gas e polveri che si staglia contro il nero dello spazio profondo, offrendo una prospettiva privilegiata su quello che viene definito un "vagabondo" cosmico.

Come non perdere l'avvistamento

Per chi desidera assistere a questo fenomeno, le condizioni ideali richiedono un cielo sereno e il più possibile libero dall'inquinamento luminoso delle città. Dopo il tramonto, quando il cielo sarà sufficientemente buio, basterà volgere lo sguardo verso ovest-nord-ovest per cercare quella che, a prima vista, potrebbe sembrare una stella dall'insolita colorazione. La sua visibilità, tuttavia, è destinata a durare poco: gli astronomi calcolano che rimarrà osservabile per una quindicina di giorni al massimo, prima di iniziare il suo lungo viaggio di ritorno verso le profondità del sistema solare, un addio che durerà altri mille anni.

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