La sfida del governo italiano: ridurre i divari nel Sud con la Zes unica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo italiano ha lanciato una grande sfida per ridurre i divari nel Sud del paese: la Zes unica. Questa zona, che copre un territorio di quasi 20 milioni di abitanti con un Pil complessivo di oltre 430 miliardi di euro, è la più grande d'Europa, superando persino quella della Polonia.

Il contesto economico

La Zes unica per il Sud, con 6,3 milioni di occupati, 1,3 milioni di imprese e 68 miliardi di euro di merci esportate, è stata istituita per mettere il Mezzogiorno nelle condizioni di essere competitivo, attrarre investimenti e far crescere l'occupazione. Tuttavia, la decisione del governo Meloni di allargare il perimetro delle attuali ZES di ben 500 volte, senza implementare i fondi, ha suscitato preoccupazioni.

Le critiche alla Zes unica

Il Partito Democratico di Reggio Calabria ha criticato la Zes unica, definendola "storia di un fallimento annunciato". Secondo il partito, la mancanza di fondi avrebbe penalizzato il tessuto produttivo del Sud, formato principalmente da piccole e medie imprese.

La risposta dell'industria

Unindustria Calabria ha espresso preoccupazione per il recente provvedimento di riparto delle risorse, legato al credito d'imposta per gli investimenti nell'area Zes. Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha chiesto nuove risorse per evitare la beffa del credito d'imposta.

Il futuro della Zes unica

Nonostante le polemiche, il governo italiano ha presentato il piano strategico Zes Unica a Palazzo Chigi, con l'obiettivo di rendere il Mezzogiorno competitivo e attrattivo per gli investimenti. La Zona Economica Speciale (Zes) Unica Mezzogiorno, che comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, è stata istituita il primo gennaio 2024 e supera il precedente modello limitato alle aree retroportuali. Il governo spera che questo piano possa trasformare il nostro Paese in un ponte tra Europa e Nord Africa.

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