Barilla acquisisce Goodles, il marchio californiano dei maccheroni al formaggio che sfida Kraft
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il colosso alimentare di Parma mette a segno un'operazione di rilievo nel mercato statunitense, annunciando l'acquisizione di Goodles, il marchio californiano che ha rivoluzionato il segmento dei maccheroni al formaggio. L'accordo, anticipato dal Wall Street Journal e successivamente confermato da entrambe le aziende, porterà Goodles a entrare a far parte del gruppo italiano, sebbene i dettagli economici della transazione non siano stati resi noti.
L'operazione è soggetta all'approvazione delle autorità di regolamentazione, con la chiusura definitiva attesa nei prossimi mesi, e rappresenta una mossa strategica per il gruppo emiliano che mira a consolidare la propria presenza negli Stati Uniti.
La scalata di Goodles nel mercato americano
Fondata nell'ottobre 2020 a Santa Cruz, in California, con il nome di Gooder Foods, l'azienda è entrata nel settore dei mac and cheese confezionati con una proposta innovativa che ha rapidamente conquistato i consumatori a stelle e strisce. Goodles ha saputo distinguersi proponendo una versione del classico comfort food americano con un maggiore contenuto di proteine e fibre, ingredienti come proteine di ceci e di frumento, e l'aggiunta di nutrienti derivati da verdure come broccoli, spinaci e cavolo riccio, il tutto mantenendo quel gusto che ha reso celebri i maccheroni al formaggio.
Il debutto sul mercato è avvenuto online nel 2021 con il claim "Noodles, Gooder", a cui ha fatto seguito una rapida espansione nella grande distribuzione, fino a comparire sugli scaffali di colossi come Target e Whole Foods.
Numeri e crescita, da quota di mercato a valutazione
Il successo di Goodles è tangibile e trova conferma nei numeri. Secondo i dati di Numerator riportati dal Wall Street Journal, nei dodici mesi terminati a giugno, Goodles ha rappresentato il 7,8% della spesa statunitense per mac and cheese a lunga conservazione, un balzo notevole rispetto allo 0,8% registrato nello stesso periodo di tre anni prima, come riportato da Forbes Italia.
Questa crescita è avvenuta in un mercato complessivamente valutato tra 2,1 e 2,3 miliardi di dollari all'anno, intaccando le quote dei tradizionali leader del settore; nello stesso arco temporale, Kraft Mac & Cheese ha visto la propria quota scendere dal 42,2% al 36,6%, mentre Velveeta è passata dal 21,6% al 18,9%. L'azienda, che oggi conta 73 dipendenti, aveva raggiunto una valutazione di 88 milioni di dollari dopo un round di finanziamento del 2023 e ha registrato il suo primo utile nel 2024.
Strategia e autonomia del marchio
L'acquisizione da parte di Barilla è finalizzata ad accelerare la crescita del brand, ma nel pieno rispetto della sua autonomia, della sua identità e dell'attuale leadership aziendale. La co-fondatrice e CEO Jen Zeszut, imprenditrice seriale che prima di fondare Goodles aveva già venduto un'altra società e che nel 2025 è stata inserita da Forbes nella classifica 50 Over 50, continuerà a guidare il team e l'azienda manterrà la sua sede centrale a Santa Cruz, operando in modo indipendente per quanto riguarda le decisioni su prodotto, ricette e marketing.
In una dichiarazione, Zeszut ha sottolineato come Barilla possa aiutare la sua azienda a innovare e crescere, consentendo al contempo di prendere decisioni migliori e mantenere la qualità, definendo il gruppo italiano il partner migliore per il suo team. La stessa filosofia è stata ribadita dal presidente di Barilla, Guido Barilla, che ha parlato di un'opportunità entusiasmante, con un'operazione che rappresenta la scelta giusta per il futuro del gruppo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
