Salernitana e Brescia, il nodo delle irregolarità finisce sul tavolo della Figc

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un lunedì decisivo per il calcio italiano, con il Consiglio Federale della Figc chiamato a esaminare due casi spinosi che riguardano Salernitana e Brescia. Mentre i granata attendono chiarimenti sulle date dei playout, per le Rondinelle si avvicina il momento della verità: giovedì il Tribunale Federale Nazionale deciderà se confermare la penalizzazione di quattro punti, che significherebbe retrocessione in Serie C.

La questione Salernitana, benché meno urgente, rimane intricata. Il presidente della Lega B, Paolo Bedin, ha presentato un dossier a Gabriele Gravina per risolvere l’empasse creatosi nel campionato cadetto, dove i playout rischiano di slittare ulteriormente. Il club campano, che aveva sperato in una calendarizzazione rapida, dovrà attendere ancora. Intanto, il Brescia vive ore di tensione.

La società di Massimo Cellino è accusata di irregolarità nel pagamento dei contributi Inps e delle ritenute Irpef, per un totale di 1,4 milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate, sollecitata dalla Covisoc, ha contestato l’utilizzo di un credito d’imposta derivante dalla cessione dell’Alfieri di Avellino, giudicandolo inesistente. «Abbiamo agito in piena regola», ribadiscono dal club, che però rischia di vedere annullata la salvezza ottenuta in campo.

Giovedì 29 maggio, la Procura federale emetterà il suo verdetto. Se la penalizzazione venisse confermata, il Brescia scivolerebbe in terza serie, con ripercussioni non solo sportive ma anche finanziarie. Intanto, oggi il Consiglio Federale affronterà anche questo tema, anticipando un dibattito che potrebbe lasciare strascichi.

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