Fibercop, Luigi Ferraris si dimette da amministratore delegato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le dimissioni di Luigi Ferraris dalla carica di amministratore delegato di FiberCop, annunciate il 23 gennaio 2025, hanno suscitato non poche preoccupazioni nel settore delle telecomunicazioni. La decisione, accolta all'unanimità dal consiglio di amministrazione presieduto da Massimo Sarmi, è stata motivata da dissidi interni riguardanti le prospettive aziendali, in particolare con il fondo di investimento KKR. Questo evento rappresenta un segnale negativo per l'azienda, nata dalla scissione della rete di Tim, e per il mercato delle telecomunicazioni in generale.

Il presidente Massimo Sarmi, insieme a un team manageriale esperto e consolidato, assumerà temporaneamente la guida della società, garantendo il perseguimento degli obiettivi strategici e operativi. Tuttavia, le dimissioni di Ferraris, avvenute dopo meno di sette mesi dalla sua nomina, sollevano interrogativi sulla stabilità e sulla governance di FiberCop. La ricerca di un nuovo amministratore delegato è già stata avviata, ma resta da vedere come l'azienda affronterà questa fase di transizione.

Pino Gesmundo, segretario confederale della Cgil, e Riccardo Saccone, segretario generale della Slc Cgil, hanno espresso preoccupazione per le dimissioni di Ferraris, sottolineando i rischi legati ai dissidi interni e alle prospettive aziendali. Secondo loro, i timori espressi in passato si stanno materializzando rapidamente, mettendo in discussione la stabilità e il futuro di FiberCop.

Il cambio al vertice di FiberCop rappresenta un momento critico per l'azienda e per il settore delle telecomunicazioni.

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