Panatta celebra Sinner a Roma: “Voglio premiarti anche a Parigi”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner ha riportato un italiano nell’albo d’oro degli Internazionali d’Italia dopo cinquant’anni, raccogliendo simbolicamente il testimone da Adriano Panatta proprio sul Centrale del Foro Italico. L’ex campione azzurro, che vinse il torneo nel 1976, ha premiato il numero uno del mondo dopo la vittoria in due set contro Casper Ruud e ha raccontato il dialogo avuto con lui subito dopo la finale. “Ho abbracciato Sinner e gli ho detto: voglio premiarti anche a Parigi”, ha spiegato Panatta, aggiungendo poi la risposta del tennista altoatesino: “Magari, Adriano, sarebbe la cosa più bella del mondo”. Un passaggio che ha dato ancora più peso a una giornata definita memorabile per il tennis italiano.

Panatta ha voluto avere l’ultima parola anche nel breve scambio avuto con Sinner dopo la premiazione. “Stai tranquillo, gioca come sai e vedrai che tutto andrà bene”, gli ha detto, sottolineando la fiducia nelle qualità del campione azzurro. L’ex vincitore degli Internazionali ha spiegato di essere stato felice nel vedere un italiano prendere il suo posto nell’albo d’oro del torneo romano, soprattutto perché si tratta dell’attuale numero uno del ranking mondiale. Per Panatta questo rappresenta un motivo ulteriore per affidare a Sinner il futuro del tennis italiano, dentro e fuori dal campo.

Il ritorno di Panatta sul Centrale del Foro Italico

L’ex tennista romano è tornato sul campo che lo vide trionfare mezzo secolo fa e ha vissuto una giornata carica di significato personale. Prima della finale il pubblico del Foro Italico gli ha dedicato un lungo applauso, un momento che lui stesso ha ammesso di avere apprezzato più del previsto. “Lo sapete che sono un vecchio cinico romano, però quando il pubblico mi ha fatto quell’applauso all’inizio è stato bello”, ha raccontato. Panatta ha assistito alla partita senza lasciarsi andare troppo alle emozioni, mantenendo quell’atteggiamento asciutto che lo ha sempre contraddistinto, ma il clima del Centrale e la vittoria di Sinner hanno finito per coinvolgerlo.

Dopo il match, vinto nettamente da Sinner contro Casper Ruud, Panatta è salito sul palco per la cerimonia di premiazione. L’immagine dell’ex campione che consegna il trofeo al nuovo protagonista del tennis italiano ha assunto un valore simbolico particolare, anche perché l’ultimo successo azzurro agli Internazionali risaliva proprio alla sua impresa del 1976. La scena ha rappresentato un collegamento diretto tra due epoche diverse del tennis nazionale, con il pubblico romano che ha accompagnato il momento con entusiasmo.

Le parole su Sinner e il confronto con il passato

Nel corso della giornata Panatta ha commentato la prestazione di Sinner ai microfoni di Sky, definendo molto importante il ritorno di un italiano al successo nel torneo romano dopo cinquant’anni. L’ex campione ha evidenziato soprattutto la continuità e la solidità mostrate dal numero uno del mondo, qualità che considera decisive nel tennis moderno. Panatta ha parlato della bravura di Sinner sia dentro sia fuori dal campo, sottolineando il modo in cui riesce a gestire le partite e l’attenzione che lo circonda.

Tra i momenti più seguiti della giornata c’è stata anche la risposta ironica di Panatta alla domanda su una possibile sfida tra il Panatta ventiquattrenne e il Sinner di oggi. L’ex tennista ha affrontato il confronto con il tono leggero che spesso usa nelle interviste, facendo sorridere i giornalisti presenti. Dietro la battuta è rimasta però la consapevolezza della differenza tra epoche e livelli di gioco, un tema che Panatta ha lasciato intendere anche parlando di Sinner e della sua capacità di imporsi ai massimi livelli del tennis mondiale.

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