Jannik Sinner: un campione nato in Val Pusteria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner, il giovane fuoriclasse pusterese, è diventato un eroe della Coppa Davis. Il suo percorso è stato segnato da una dedizione totale allo sport e da una voglia di vincere insaziabile. I suoi primi maestri in Val Pusteria ricordano un ragazzo totalmente concentrato sullo sport. "In slalom gigante era forte", racconta Andreas Schönegger, suo primo maestro di sci e di tennis, "e a 12 anni aveva vinto il titolo juniores".

Il coach di Sinner, Simone Vagnozzi, non è uno dei tanti che si atteggiano nel mondo del tennis. Lui e Darren Cahill, l'altro allenatore del numero 4 del mondo, hanno avuto un ruolo fondamentale nella consacrazione di Sinner. Vagnozzi, 40 anni, marchigiano, ma ex tennista di scuola altoatesina a Caldaro, è un uomo pratico e concreto, che non cede a facili suggestioni.

La famiglia di Sinner conduce una vita "semplice". La mamma, Siglinde Sinner, ha rivelato all'Adnkronos che quando Jannik gioca, lei va a passeggiare. "Certo che sono felice per tutto quello che ha fatto Jannik ma preferisco non aggiungere altro".

Sinner ha trascinato l'Italia del tennis alla vittoria in Coppa Davis, apice di un finale di stagione che lo ha visto trionfare negli Atp 500 di Pechino e Vienna e raggiungere la finale alle Atp Finals di Torino, sconfitto solamente dal numero uno del mondo Novak Djokovic, con il quale si è preso la rivincita qualche giorno dopo a Malaga

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