Leapmotor sceglie Saragozza e prevede quattro modelli elettrici per l'Europa
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Redazione Economia
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L'espansione europea di Leapmotor, il costruttore cinese legato a Stellantis, abbandona le ipotesi per fissare le proprie coordinate produttive in Spagna. A chiarire i piani, confermati in occasione della presentazione di un progetto nella città di Borja, è stato direttamente Ding Yongfei, direttore Qualità Globale della casa automobilistica-5. La scelta, che segue la sospensione dell'assemblaggio in Polonia, è ricaduta sullo stabilimento Stellantis di Figueruelas, alle porte di Saragozza, destinato a diventare l'hub principale per il marchio nel Vecchio Continente-1-3. La novità sostanziale, rispetto alle previsioni che indicavano due soli modelli, risiede nel numero di vetture che usciranno dalle linee spagnole: non due, bensì quattro veicoli elettrici, in un piano industriale che prevede un avvio graduale a partire dal prossimo anno-1-5.
Il calendario produttivo e i volumi previsti
Il debutto operativo sarà affidato alla Leapmotor B10, un SUV compatto elettrico le cui vendite sono già avviate in alcuni mercati europei. La sua produzione a Figueruelas è programmata per il quarto trimestre del 2026, con una capacità iniziale stimata in circa quarantamila unità per il primo anno di attività. Questa vettura fungerà da apripista per altri tre modelli, il cui arrivo è previsto a partire dal 2027: si tratta della berlina compatta B05, seguita successivamente dalle A10 e A05, che completeranno l'offerta spingendosi verso segmenti di accesso e mobilità urbana. La progressione dei volumi, che l'azienda punta a raddoppiare in tempi brevi, sarà tuttavia vincolata all'andamento della domanda europea, come precisato dagli stessi vertici Leapmotor.
L'indotto e gli investimenti nella filiera locale
L'annuncio dei piani produttivi è giunto parallelamente alla presentazione di un'iniziativa che rafforza la filiera automobilistica regionale. Nella vicina Borja, infatti, è stata costituita Lieder Automotive, una joint venture tra il fornitore cinese Duoli Technology e il gruppo basco Fagor Ederlan. La nuova società, che investirà quaranta milioni di euro e creerà centosettanta posti di lavoro, avrà il compito di produrre i telai destinati ai veicoli Leapmotor, a partire proprio dal modello B10. Questo investimento, che insedia una competenza strategica a pochi chilometri dalla fabbrica di assemblaggio, segna un passo verso una produzione più integrata e "made in Spain", distaccandosi dalla precedente formula dell'assemblaggio di kit importati.
Il contesto strategico e la riconversione dello stabilimento
L'operazione si inserisce in un processo di profonda riconversione dello storico sito Stellantis di Saragozza, uno dei principali poli produttivi del gruppo in Europa. Per accogliere i modelli cinesi, caratterizzati da piattaforme dalle dimensioni differenti, una delle due linee di montaggio dell'impianto sarà riconfigurata, mentre la produzione di alcuni modelli a combustione interna verrà temporaneamente concentrata sull'altra linea. La mossa di Leapmotor, favorita anche dagli incentivi pubblici spagnoli del piano Perte, è strategicamente volta ad aggirare gli elevati dazi che l'Unione Europea applica ai veicoli importati dalla Cina, rendendo così i propri modelli più competitivi sul mercato. Il progetto, infine, beneficia dell'ecosistema industriale che si sta sviluppando nell'area, che include anche una futura gigafactory per batterie frutto della collaborazione tra Stellantis e il colosso cinese CATL.




