Sassari, investe due bambine sulle strisce e fugge: caccia al pirata della strada

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Due bambine di 3 e 5 anni sono state investite questa mattina in via Rockefeller, a Sassari, mentre attraversavano la strada sulle strisce pedonali insieme alla madre. L'incidente è avvenuto poco dopo le 8, nei pressi della rotatoria tra via Washington e via Turati, nel quartiere Rizzeddu-Monserrato.

La dinamica dell'investimento

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia locale, una fila di automobili si era arrestata per consentire l'attraversamento pedonale. Il conducente di una Fiat Punto ha però imboccato la corsia di sorpasso, superando la colonna di vetture ferme, e ha travolto le due bambine che si trovavano sulla carreggiata con la madre. Dopo l'urto, l'automobilista si è fermato per un istante, per poi ripartire e allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.

L'intera scena si è consumata davanti alla caserma dei carabinieri, circostanza che ha permesso l'immediato intervento delle forze dell'ordine.

Le condizioni delle bambine

Le due piccole sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Annunziata con le ambulanze. Gli accertamenti medici hanno escluso ferite gravi: le bambine non versano in condizioni preoccupanti e la madre è rimasta loro accanto durante le verifiche.

Le indagini della polizia locale

La polizia locale di Sassari, intervenuta per i rilievi, ha avviato le ricerche per identificare il conducente fuggitivo. Gli agenti hanno già raccolto alcuni elementi utili alle indagini e hanno rivolto un appello a chiunque abbia assistito all'incidente o disponga di informazioni: eventuali testimonianze possono essere comunicate direttamente al Comando.

Il quadro normativo sui reati di fuga

L'allontanamento dal luogo di un sinistro con danni alle persone configura due distinte fattispecie previste dall'articolo 189 del Codice della Strada. Il reato di fuga si perfeziona con la semplice condotta di chi non si ferma per consentire l'identificazione, ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. L'omissione di soccorso, che scatta quando non viene prestata l'assistenza occorrente ai feriti, prevede invece la reclusione da 1 a 3 anni e la sospensione della patente da un anno e sei mesi a cinque anni.

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che l'obbligo di fermarsi non si esaurisce in una sosta simbolica: il conducente deve rimanere sul posto per tutto il tempo necessario all'espletamento delle prime indagini volte all'identificazione sua e del veicolo. La Cassazione ha inoltre precisato che la configurabilità del reato di omissione di soccorso richiede la consapevolezza dell'incidente e della possibile necessità di assistenza da parte delle persone coinvolte, valutata ex ante sulla base della situazione che si presentava al momento del sinistro.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.