Juventus al lavoro sul mercato, l'obiettivo è un attaccante versatile

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La finestra di mercato di gennaio vede la Juventus impegnata in una ricerca precisa, che va oltre la mera sostituzione temporanea. L’assenza, per infortunio, di Dusan Vlahovic – il cui rientro non è atteso prima della fine di febbraio – impone infatti di trovare un elemento di qualità, un profilo che però non sia un semplice “nove” puro. La dirigenza bianconera, lavorando in stretta sinergia con lo staff tecnico di Luciano Spalletti, sta quindi cercando un giocatore con una duplice valenza: una punta di peso e presenza nell’area, in grado di fare da alter ego al serbo quando necessario, ma anche un elemento mobile. Una figura, in altre parole, che possa fungere da vice per il talentuoso Kenan Yildiz, operando tra la fascia e la trequarti, oppure a ridosso di un altro centravanti nell’eventualità di uno schieramento con il doppio attaccante. Una strategia di mercato che rivela una visione articolata, tesa a dotare la squadra di opzioni multiple senza stravolgerne gli equilibri.

Il sondaggio per Sorloth e la porta chiusa per Garcia

Tra i nomi concretamente valutati dalla società torinese c’è quello di Alexander Sorloth, il centravanti norvegese del Villarreal. Con i suoi 195 centimetri di altezza e una stagione di prolifico rendimento alle spalle, il trentenne rappresenta una soluzione immediata per sopperire alla carenata presenza nel cuore dell’attacco. Il sondaggio effettuato, del resto, dimostra come la Juventus sia intenzionata a muoversi sul mercato con determinazione, cercando profili affermati e non solo prospetti per il futuro. Al contempo, una suggestione che aveva cominciato a circolare nelle ultime ore sembra già destinata a svanire: quella per Gonzalo Garcia, il giovane attaccante del Real Madrid. L’ipotesi, che lo vedeva come possibile vice di Yildiz, si è scontrata con la realtà dei fatti. Dopo aver concesso in prestito il proprio gioiello Endrick, il club madrileno non ha alcuna intenzione di privarsi di un altro elemento offensivo, chiudendo di fatto ogni potenziale trattativa sul nascere. Un giocatore, Garcia, che alla Juventus ha già dato prova delle sue doti segnando il gol che eliminò i bianconeri dal Mondiale per Club.

Il profilo di Garcia e la strategia di mercato

L’attaccante spagnolo, ventunenne appena compiuto e paragonato a Raul da un conoscitore del calibro di Xabi Alonso, si è messo in particolare evidenza proprio in quella competizione, realizzando quattro reti. Il suo esplodere, seppur in un contesto particolare, ne aveva accresciuto il valore e la fama, rendendo plausibile l’interesse di grandi club. Il suo profilo, tuttavia, è quello di una punta centrale più che di un esterno o di un trequartista mobile, una caratteristica che forse non corrispondeva in modo perfetto alle esigenze tecniche richieste per il ruolo specifico che la Juve intendeva coprire. La rapida chiusura da parte del Real Madrid, in ogni caso, ha dirottato l’attenzione degli scout bianconeri verso altre direzioni, confermando come il mercato sia un terreno di continui aggiustamenti e valutazioni incrociate.

Miretti e il possibile scambio con Samardzic

Parallelamente alla ricerca di un attaccante, la società valuta anche alcune mosse in uscita che potrebbero avere un riflesso sugli arrivi. Una di queste riguarda il centrocampista Fabio Miretti, il cui eventuale trasferimento – si parla di un possibile approdo all’Udinese – potrebbe aprire la strada a un’operazione di scambio. L’obiettivo, in questo caso, sarebbe Lazar Samardzic, il talentuoso serbo che già in passato era stato seguito con attenzione dalla dirigenza juventina. Un’ipotesi di mercato che unirebbe quindi la necessità di sfoltire una rosa ampia in alcuni reparti con l’opportunità di acquisire un giocatore di prospettiva, in un settore – quello del centrocampo – dove la qualità in profondità rimane sempre un fattore cruciale per affrontare una stagione lunga e piena di impegni.

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