OpenAI lancia GPT-5: più potente, più versatile e con quattro personalità
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Con un annuncio che conferma le attese degli ultimi mesi, OpenAI ha presentato ufficialmente GPT-5, l’ultima evoluzione del modello che alimenta ChatGPT. Definita dall’azienda come "la più avanzata mai realizzata", questa nuova versione non solo promette di superare i limiti delle precedenti, ma accende anche il dibattito sull’avvicinarsi dell’intelligenza artificiale generale (AGI), capace di ragionare in modo paragonabile a quello umano.
Tra le novità più rilevanti, spicca la possibilità di scegliere tra quattro diverse "personalità" preimpostate, ognuna ottimizzata per specifici contesti d’uso: dalla creatività alla precisione tecnica, dall’approccio empatico a quello più diretto. Una scelta che, se da un lato mira a personalizzare l’interazione, dall’altro solleva interrogativi sull’effettiva necessità di attribuire tratti quasi umani a un sistema algoritmico.
Non mancano, inoltre, le funzionalità inedite legate alla salute, con risposte più accurate su temi medici – sebbene OpenAI ribadisca che l’AI non sostituirà mai il parere di un professionista. Proprio questa espansione verso ambiti sensibili ha spinto alcuni esperti, tra cui diversi premi Nobel, a chiedere maggiore trasparenza sui dati utilizzati per l’addestramento e sui meccanismi decisionali del modello.
Dal punto di vista tecnico, GPT-5 mostra un salto in avanti nella comprensione del contesto, nella coerenza delle risposte e persino nella capacità di memorizzare informazioni tra una conversazione e l’altra. Miglioramenti che, uniti a una velocità di elaborazione superiore, potrebbero ridefinire gli standard del settore.




