De Rossi guarda a Cagliari: "Voglio un Genoa con più personalità"
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Redazione Sport
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L'adrenalina del debutto si è ormai smaltita, lasciando il posto a una fase di lavoro più riflessiva e strutturata, quella che Daniele De Rossi sta vivendo in questi giorni al centro sportivo "Gianluca Signorini". Dopo il turbinio di emozioni che ha caratterizzato la sua prima apparizione sulla panchina rossoblù, il tecnico volge ora lo sguardo alla trasferta di Cagliari, primo impegno della dodicesima giornata di Serie A, approfittando di una sosta che si è rivelata preziosa per definire con maggiore chiarezza i contorni di una sfida tanto personale quanto collettiva.
L'analisi dopo la pausa internazionale
"Siamo orgogliosi delle chiamate dei nostri giocatori nelle varie Nazionali", ha dichiarato De Rossi nel corso della conferenza stampa, affrontando un tema che ha inevitabilmente segnato questa settimana di preparazione. Alcuni di loro, come ha sottolineato, sono tornati con il sorriso per aver avuto l'opportunità di scendere in campo, mentre altri mostrano un umore leggermente diverso, legato alle dinamiche delle qualificazioni. In questo lasso di tempo, il mister ha lavorato con il gruppo ridotto a sua disposizione, concentrandosi sui principi di gioco che intende imprimere alla squadra e su quegli aspetti che, per loro natura, richiedono un tempo di assimilazione più lungo. Dal punto di vista atletico, l'analisi è positiva; si è approfittato del momento per osservare con attenzione la situazione e comprendere a fondo la posizione in cui ci si trova.
La ricerca di solidità e il fattore sfortuna
Un concetto su cui De Rossi è tornato con una certa insistenza è quello della solidità difensiva, un obiettivo che sembra essere prioritario nel suo progetto. "La sfortuna non ci ha abbandonato nemmeno nella mia prima partita", ha affermato, in un passaggio che va oltre la mera constatazione per trasformarsi in un monito. Quel che deve cambiare, secondo il suo punto di vista, è la percezione che le avversarie hanno del Genoa; l'intenzione è fare in modo che, per chiunque, diventi un'impresa particolarmente ardua riuscire a segnare una rete, costruendo una barriera difficile da scalfire e che possa fungere da base solida per l'intero assetto di gioco.
La scelta in attacco e lo stato della squadra
Sul fronte più strettamente tattico, le indicazioni che giungono dalla vigilia suggeriscono una scelta precisa per il reparto offensivo. Nel probabile modulo 3-5-2 che il Genoa schiererà all'Unipol Domus, le punte titolari dovrebbero essere Vitinha e Colombo. Quest'ultimo, reduce dal primo gol segnato con la maglia della Fiorentina, è chiamato a portare la sua carica, mentre il compagno portoghese, ancora alla ricerca del suo primo centro in campionato, sembra essere stato individuato come l'uomo assist per il compagno. Una decisione che appare quasi obbligata, considerando il recupero di Ekhaton, il quale comunque partirà dalla panchina. Per quanto riguarda gli altri elementi della rosa, la situazione vede Sabelli pronto per la gara, mentre per Otoa ed Ekuba sarà necessario un ultimo vaglio per verificarne l'effettiva condizione.




